Politica - 09 settembre 2010, 18:01

Ada Toso: "I circoli o si danno una scossa o muoiono"

La candidata alla segreteria provinciale del PD affila le armi e punta sul tema dell'acqua

Ada Toso

Ada Toso

Decisamente sanguigna, Ada Toso ha accettato di candidarsi per concorrere alla guida del Partito Democratico provinciale, dove al momento è l'unica candidata. Restano comunque ancora una quindicina di giorni per la presentazione dei nomi ed ovviamente nelle prossime ore spunteranno i concorrenti.

Coordinatrice del Circolo PD di Diano d'Alba, che comprende anche altri 14 comuni delle Langhe, insegnante di matematica, Ada Toso sembra avere le idee ben chiare di cosa debba essere e rappresentare un segretario provinciale sul territorio. "La mia candidatura è in pratica nata dopo una riunione nel nostro circolo avvenuta a fine giugno - racconta - in quell'occasione, ascoltati per l'ennesima volta i malumori degli iscritti, ho detto loro che io stessa mi sentivo orfana della dirigenza provinciale. Da Cuneo non si sono mai resi conto della situazione dei vari circoli: ci si ritrovava alle riunioni senza saper cosa dire. Mi spiace affermare questa cosa, ma l'unica volta che ho sentito Alessandro Parola è stata quando mi ha chiesto quanti avevano rinnovato la tessera. Alla fine di quella riunione mi son detta, in primis a me stessa, ma di conseguenza a tutti gli iscritti che, o ci davamo una scossa, o si moriva".

Ecco perché appena decisa la candidatura, la Toso ha messo nero su bianco il suo programma, ponendo come uno dei punti principali quello che riguarda, appunto, la presenza del Segretario: "Deve essere un ”facilitatore” delle attività sul territorio - sostiene - attraverso la presenza, anche fisica, in tutti i trenta 30 Circoli provinciali, in modo da poter ascoltare le proposte degli iscritti e riferire loro soprattutto le decisioni prese in altre sedi". Come ama dire la neo candidata: "I Circoli non devono più sentirsi orfani, come mi sono sentita io".

Toso ringrazia particolarmente il vice sindaco di Cuneo, Giancarlo Boselli, "ispiratore" della sua candidatura: "Ha avuto una visione che mi è molto piaciuta, quella di unire Cuneo con Alba. Da sempre si dice che questi due territori siano in competizione: credo che pensando a me Boselli ha dimostrato invece che l'unione tra questi due territori può far soltanto del bene alla forza del partito nel suo insieme. Resto convinta che è più che mai necessario creare un gruppo di persone che lavorino, ognuna in base alle proprie competenze, per intervenire in modo tempestivo in ogni occasione dopo aver concordato con gli altri la soluzione migliore". Qui, la sanguigna insegnante di matematica lancia la seconda stoccata: "Le persone non si giudicano dagli amici che hanno, ma da ciò che sanno e possono fare".

Uno degli argomenti sul quale la Toso ha già deciso che si batterà con durezza sarà quello inerente la difesa dell'acqua: "E' un diritto di tutti, fonte anche di guerre. Noi, che ne siamo provvisti in abbondanza, vogliamo venderla? Da insegnante e da mamma non posso far finta di niente su questo tema. E' un mio dovere lasciare qualcosa ai miei figli".
Gli avversari sono avvertiti.

Cesare Mandrile

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