Si riapre, finalmente, un po’ di dibattito su Mondovì e sul suo futuro. Dopo le considerazioni del presidente dell’Associazione “Amici dei Musei”, Pietro Vitali, sulla pedonalizzazione dei centri storici cittadini, necessaria a suo modo di vedere per un rilancio turistico (ma non solo) di Mondovì, Confcommercio ha presentato un suo progetto – corredato da una ricca serie di interessanti approfondimenti – sul mercato cittadino del sabato. "Un mercato che langue, che sta morendo – hanno evidenziato il presidente Beppe Ballauri e Bruna Ghigo di Confcommercio-As.Com. Mondovì – e per il quale abbiamo ipotizzato una soluzione, che avanzeremo in modo costruttivo e propositivo all’Amministrazione comunale". Mercato che – come è stato chiarito – è spesso “specchio” della vitalità (o meno) di una città. “Filosofia” della proposta dell’As.com.: una maggiore compenetrazione del mercato cittadino con l’attività di commercio in sede fissa, uno spostamento dell’asse centrale, un allargamento “a raggiera” (e non più un accentramento in un’unica piazza, come oggi) dei banchi, il man tenimento di indispensabili parcheggi di “prima fascia” a ridosso dell’area mercatale: il tutto senza inventare nulla, ma prendendo spunto da modelli già pienamente funzionanti in altre città (Cuneo, Fossano, Saluzzo, ma anche Borgomanero, Torino...) attentamente studiati dal pool messo in piedi da Confcommercio.
Cosa succederebbe a Mondovì? Innanzitutto si agirebbe sull’attuale viabilità, costituendo un anello che gira attorno al mercato, con ingressi facilitati su tutti e quattro i punti cardinali, mentre oggi in pratica le bancarelle sono... ripiegate su loro stesse, con accessi molto modesti e limitati. Si dedicherebbero a parcheggio la prima parte di piazza Ellero, piazza Ferrero (oggi occupate dai banchi) e le altre piazze già oggi sede di sosta al sabato. L’asse del mercato verrebbe spostato lungo il ponte nazionale, le bancarelle “irradiate” sia da una parte (piazza Ellero) che dall’altra (corso Statuto sino all’area Besio, sulla scorta di quanto già avviene durante la Fiera di Primavera. L’accesso verrebbe garantito anche su piazza Ellero-lato fiume, consentendo invece il piazzamento dei banchi lungo il corso. "E potrebbe anche essere richiesto un ampliamento dell’orario – ha concluso Ballauri – fino alle 18 di sera. Una soluzione che non è “blindata”, ma quella quale vorremmo confrontarci con l’Amministrazione".





