Attualità - 27 settembre 2010, 17:52

Soccorso radio Saluzzo: al via le unità cinofile

Soccorso radio Saluzzo: al via le unità cinofile

Sono tre i nuovi iscritti al gruppo di protezione civile saluzzese, anche se si tratta di volontari un po’ particolari, in quanto forniti di quattro zampe e di una folta coda pelosa! “Kira, Axel, Dora e i loro conduttori”, spiega Andrea Avagnina, medico veterinario e presidente del Soccorso Radio Saluzzo, “stanno seguendo un corso di preparazione per il conseguimento del brevetto di ricerca di superficie e macerie e da loro ci aspettiamo grandi risultati grazie sopratutto all’impegno ed alla passione del nostro istruttore Danilo Mandorino e dei suoi collaboratori”. “I nostri cani”, dice Danilo Mandorino, “vengono addestrati con la tecnica “a scovo” che consiste nel ritrovamento del disperso tramite le sue molecole trasportate dal vento, le quali vengono fiutate dal nostro amico a quattro zampe che si reca sul disperso, avvisandoci del ritrovamento abbaiando. E pensare che tutto ciò per i nostri amici è solamente un gioco e si accontentano di un piccolo premio, ma per noi questo gioco si rileva un grandissimo aiuto!”.

Per un buon addestramento serve una seduta di allenamento a settimana, ma  per avere un squadra da ricerca completa”, continua l’istruttore, “è necessaria la collaborazione dei “logistici”, personale del S.R.S. espressamente preparato nel supportare le unità cinofile nella ricerca, occupandosi delle comunicazioni radio, della cartografia ma anche della ricerca vera e propria, utilizzando l’addestramento ricevuto per individuare e battere le zone che, per configurazione orografica o direzione del vento non favorevole, non sono a portata di fiuto del cane”. “Al momento” riprende Avagnina “l’Associazione punta alla preparazione ed all’utilizzo di unità cinofile da ricerca dispersi in superficie e sotto macerie, ma col tempo, sarebbe mia intenzione avviare anche la preparazione di cani da cadavere, diffusissimi negli Stati Uniti, un po’ meno nel nostro continente. Basti pensare che dal 1974 al 30 settembre 2008 in Italia sono scomparse e mai più state ritrovate 23.830 persone (dati del Ministero dell’Interno) ed è ipotizzabile che una parte di esse siano decedute e che i loro corpi giacciano ancora nei boschi e nelle campagne della nostra Penisola in attesa di essere riconsegnati ai loro cari: ritengo che poter contribuire al loro ritrovamento sia un dovere civico oltre che un atto di pietà”. Chi fosse interessato all’attività del Soccorso Radio Saluzzo, può scrivere all’indirizzo e mail dell’Associazione: info@soccorsoradiosaluzzo.it.

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