Eventi - 08 ottobre 2010, 09:05

La bandiera verde di Legambiente per il centro faunistico "Uomini e lupi"

Verrà consegnata sabato 9 ottobre. Per l'occasione, spettacolo teatrale e visite gratuite alla struttura del Parco Alpi Marittime

La torretta di avvistamento nell'area faunistica del centro

La torretta di avvistamento nell'area faunistica del centro

Fu proprio Targatocn a comunicare al Centro Faunistico "Uomini e Lupi" del Parco Alpi Marittime che Legambiente gli aveva assegnato la "bandiera verde". Era la fine di luglio e il centro aveva aperto appena un mese prima. Un riconoscimento importante “per aver fatto nascere il primo centro faunistico delle Alpi italiane interamente dedicato al lupo: progetto concreto di salvaguardia e tutela del lupo sull’arco alpino”. 

La bandiera verde e quella nera sono dedicate alle Alpi. Ne sono state assegnate 9 per colore quest'anno, direttamente dalla IX spedizione della Carovana delle Alpi, la campagna di Legambiente realizzata in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ogni anno effettua il check up dell'ambiente alpino. La nera, lo ricordiamo, qui in provincia è stata data ad Acceglio, suscitando mille polemiche. Quella verde, ovviamente molto gradita, al Parco delle Alpi Marittime.

Ma cos'è il Centro faunistico “Uomini e Lupi”? E' un'area di otto ettari di terreno intermante dedicata al lupo. Si compone di due sezioni di visita - una in Entracque paese, l’altra in località Casermette - e offre al visitatore la possibilità di conoscere il predatore dal punto di vista biologico ed etologico e di approfondire il tema del controverso rapporto uomo-lupo. Il Centro, inaugurato lo scorso 12 giugno, a fine settembre ha già registrato circa 12.000 visitatori: un risultato che è testimonianza del grande interesse suscitato dal tema lupo sul pubblico e premia la scommessa del Parco circa la possibilità di accoppiare l’attivazione di nuovi flussi turistici alla divulgazione e all’educazione in campo ambientale, obiettivo primario di un’area protetta.  

Il prestigioso drappo verde sarà consegnato con una breve cerimonia alle 20.45 (Entracque, Piazza Giustizia e Libertà, dalla presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Vanda Bonardo, al presidente del Parco, Gian Pietro Pepino. Al termine della cerimonia, alle 21.15, nel tendone allestito in piazza del Mercato, verrà presentato lo spettacolo teatrale “Il ritorno del lupo”, a cura del regista Marco Alotto. In occasione di questa giornata molto speciale per il Parco, il Centro sarà aperto gratuitamente (ore 16-19) per i ragazzi di età fino a 14 anni, mentre gli adulti potranno fruire dell’ingresso a metà prezzo. Alle 17.15 ai presenti sarà offerta una merenda e poi ci sarà la possibilità di muoversi “dietro le quinte” del Centro “Uomini e Lupi” per vedere i laboratori e incontrare i ricercatori del Progetto regionale “Il lupo in Piemonte”... A partire dalle 19.15, presso i ristoranti di Ecoturismo in Marittime aderenti all’iniziativa vi sarà la possibilità di gustare il “Menu del Lupo” al prezzo di 20 euro. 

Spettacolo teatrale “Il ritorno del lupo” Il ritorno del lupo appartiene al genere del teatro divulgativo, quello in cui il gioco teatrale è volto al fine della comunicazione di informazioni scientifiche, fatti storici e valori etici. Lo spettacolo racconta, con un linguaggio brillante, alcuni tratti della vera natura del lupo e altri che sono frutto di fantasie e superstizioni. Esistono due immagini del lupo: quella di animale malvagio e feroce, nemico dell’uomo e razziatore di bestiame, e quella di animale sociale. Konrad Lorenz osservando quanto fosse benevolo il comportamento del branco davanti a una carcassa, dato che un adulto userà di rado la forza per appropriarsi del cibo di un cucciolo, si chiedeva se tale rispetto per i diritti non potesse rappresentare una forma primitiva di moralità. Protagonisti dello spettacolo sono: Lupa Pina la mamma, Lupo Pino il babbo e Lupetta Patty la cucciola e appartengono al medesimo branco-famiglia e per via di sapide digressioni raccontano i fatti e gli aneddoti della loro vita da lupi: del forte attaccamento verso i propri compagni, della dedizione assoluta ai cuccioli e dell’incredibile fedeltà in grado di legare una coppia di lupi fino alla morte. E raccontano della terribile leggenda dei lupi mannari… Le vesti si trasformano in pelo, le braccia in zampe: ed è lupo… della storia del lupo di Gubbio…Al tempo che Santo Francesco dimorava nella città di Gubbio apparì un lupo grandissimo, terribile e feroce, il quale non solamente divorava gli animali, ma anche gli uomini della favola del lupo e dell’ agnello… La favoletta per coloro è scritta che con falsi pretesti i buoni opprimono. I lupi sono in mezzo a noi, ma fanno di tutto per non farsi vedere. Nello spettacolo i concetti risuonano come voci in modo leggero e divertente, entrano in scena come maschere, ad esplorare alcuni tratti della natura del lupo e della cultura dell’uomo.        

 

Barbara Simonelli

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