Grazie all’interessamento del trio “Claudio Comino – Alberto Minetti – Remo Rocchia”, domenica 31 ottobre, si è realizzato il “14° Amarcord anni 70”, un revival riservato a coloro che, nel decennio 70/80, hanno gareggiato nelle file ciclistiche della Federazione.
La 14° edizione contrariamente alle precedenti, non nasce fortunata e, viene infastidita da una pioggia tambureggiante che ha, obbligatoriamente, prodotto una modifica al programma giornaliero.
Il trio organizzatore, come da tradizione, prevedeva una cavalcata ciclistica mattutina da espletarsi in completa allegria e riservava, ad un breve tratto agonistico, lo scopo di far riemergere l’antico gusto di “rifilarsi legnate”.
La pioggia, all’ impigrito gruppo, ha tarpato le ali e il tempo della coinvolgente ed allegra “sgambata”, viene impiegato in interessate richieste di personali notizie e la maglia , offerta da Pier Carlo Rudino al vincitore, viene assegnata per sorteggio, al borgarino Giuseppe Forneris
Citando un vecchio proverbio si deduce che: “si è persa la battaglia (pedalatoria), ma non la guerra” e alle tredici, gli oltre 50 presenti hanno preso posto nell’elegante e microfonata sala del Ristorante “Il Belsito” di Beguda.
Il bravo Minetti, calatosi nella figura di perfetto anfitrione, dopo i ringraziamenti ai convenuti, si è prodotto in un roboante “buon appetito” dando l’inizio all’ informale convivio.
Il susseguirsi delle succulenti e ghiotte portate, innaffiate da vino di qualità , scioglie la lingua all’allegra brigata, i quali, sulle ali di personali ricordi, rinsaldano le amicizie dei leonini anni agonistici provocando, in sala, un forte brusio
Il vulcanico Minetti, mentre si alternano le portate, ravviva ulteriormente l’ambiente e, con incisiva verve, invita l’ex professionista Davide Perona, operante negli anni 91/96, a raccontare la sua intera carriera e, lo stesso invito, lo ripete a Michelino Davico.
Il primo, inizia la personale storia ciclistica spaziando dalle file giovanili al professionismo e gli interessanti anedotti che infarciscono il racconto, delucidano, le più o meno giuste regole dell’ambiente professionistico e gli astanti, nel più assoluto silenzio, assorbono le sfumature di una sfortunata carriera.
Il secondo, Michelino Davico, sottosegretario dell’attuale governo, si sottopone al racconto della sua breve carriera ciclistica, ma conferma: “la bici resta una parte viva della mia vita, e quest’anno, dopo specifici allenamenti ho coperto, a passo di rumba, le tappe del percorso “Pian del Re – Venezia”.
L’intera platea chiede a Davico di continuare l’impegno di far approdare, nel cuneese, tappe del Giro d’Italia, di rinnovare in grande il “Giro del Piemonte” e riportare in vita la decana delle gare italiane, la classica, “Milano – Torino”.
Ulteriormente incalzato da Minetti, suo ex compagno di gare, in via confidenziale, lascia intravedere la nascita di una lunga gara amatoriale e, la platea, ne resta incantata.
Non poteva mancare l’eloquio del maggior protagonista della giornata, lo stesso Minetti che, assoggettandosi alla bisogna, delucida con arguzia i successi e le delusioni registrati nelle categorie giovanili, ma con calore e sincerità chiarisce le tante diatribe dell’ ambiente professionistico.
Dopo questi curiosi e sconosciuti siparietti, il programma continua con la votazione relativa al premio il “ 12° Pinocchietto d’Oro” e l’operazione viene espletata dal presidente Michelino Davico, dal segretario Guido Campana e dallo scrutatore Lorenzo Garro.
La votazione come si evince dal verbale del segretario, assegna: 20 preferenze a Valter Lerda, 9 a Valerio Remino, 6 a Michelino Davico e 4 a Davide Perona e Aldo Giraudo.
La fase protocollare dell’ambito premio “Il Pinocchietto d’Oro”, anche oggi, viene rispettata e, Mario Vaira “Pinocchietto” uscente consegna, il “12° Pinocchietto d’Oro” al caragliese Valter Lerda.
La rettangolare torta inneggiante al “Pinocchietto”, il caffé, il liquorino e lo spumante concludono l’allegro convivio e l’ampia ed elegante sala che ci ha ospitati, fra interminabili saluti, lentamente si svuota e lo scrivente, sentito il parere dei presenti, auspica che il ristorante ospitante, “Il Belsito”, diventi la sede storica del revival “Amarcord anni 70”.
Scheda tecnica di Valter Lerda
Nato a Caraglio il 30/03/1957 e ivi residente, inizia la parentesi ciclistica nel 1971 e, con la maglia della blasonata “Primavera”, partecipa ai “Giochi della Gioventù”.
Milita nella stessa squadra nel 72 come “esordiente” e, nel 73 e 74 come “allievo” e, nella continua frequenza delle gare, ottiene costantemente piazzamenti da podio.
Nel 74 in virtù dei piazzamenti viene selezionato per il “Campionato Italiano C.S.I. e, nell’occasione, ottiene un brillante 6° posto.
Il 75 lo qualifica “juniores” e con i colori della cuneese “S.C. Bonetto” vince 2 gare: un circuito “tipo pista” a Chiusa Pesio e una gara a Tortona.
Come “dilettante di 3° categoria” e atleta della “S. C. Cemental” di Genola, nel 76, viene dai Commissari Tecnici, selezionato quale rappresentante “regionale” nella “Nazionale” che gareggia in Cecoslovacchia.
Nella primavera 77 come affiliato alla villarese “Bici Cucchietti” , prende parte a gare regionali ed estere e pur gareggiando con la 1^ serie, ottiene un valido 6° posto nella storica “Torino – Biella”.
A fine anno, per libera scelta, abbandona la carriera agonistica.




