Scrittorincittà 2010 si è chiuso domenica 21 confermandosi un appuntamento centrale della vita culturale non solo cuneese e piemontese, ma italiana. Lo dimostrano i numeri di pubblico presente alla rassegna, quello delle vendite in libreria e soprattutto, la presenza di nomi chiave della letteratura e della cultura del nostro Paese. Basti citare Antonio Pennacchi, Paolo Crepet, Paolo Guzzanti,
Michela Murgia, Michele Ainis, Guido Scarabottolo, Oliviero Beha, Piero Dorfles, Domenico Starnone, Sergio Rubini, Riccardo Iacona, Anne Fine, Grégoire Solotareff, Federico Poggipollini, “Tata” Lucia Rizzi: solo alcuni dei 160 ospiti arrivati in città (l’elenco completo su www.scrittorincitta.it )per discutere del tema di quest’anno, gli Idoli, nei 130 appuntamenti in programma durante i quattro giorni della rassegna.
Il dato complessivo di affluenza, che include i visitatori delle mostre allestite in città, le scolaresche e i bambini non paganti, è di circa 25mila persone. Un dato che conferma quello dell’anno scorso e, quindi, la solidità raggiunta dalla rassegna. Tantissimi gli incontri che hanno registrato il tutto esaurito, una quindicina già in prevendita (tra cui quelli di Massimo Gramellini e Philippe Daverio, esauriti nei primi giorni in cui la prevendita online è stata attiva), gli altri alla biglietteria il giorno stesso.
Quest’anno è stata anche la prima volta per la vendita online gestita direttamente dal Comune sul sito di scrittorincittà, dando il via a un sistema che sarà utilizzato anche per altre biglietterie di eventi comunali. L’Assessore per la Cultura del Comune di Cuneo, Alessandro Spedale, si dice soddisfatto: "Oltre
che per la bella atmosfera, soprattutto per la grande partecipazione di pubblico, che ha premiato i contenuti scelti dai curatori. Un ringraziamento particolare va agli ospiti, ai collaboratori e agli oltre 250 volontari, perché nessuno si è risparmiato. I dati di questa edizione sono il miglior stimolo per iniziare fin da subito a pensare alla prossima: scrittorincittà è ormai uno dei momenti più importanti della vita culturale di questa città".
Il dirigente del settore Cultura del Comune, Renato Peruzzi, gli fa eco, concentrandosi sul ruolo che Scrittorincittà riveste per Cuneo: "Bisogna andare al di là dei dati meramente numerici, ci sono tanti “valori aggiunti”: i tantissimi volontari, giovani e non, coinvolti; l’accavallarsi degli incontri che dà il senso della gran varietà di offerta culturale e permette alla gente di scegliere e poi di confrontarsi; infine, la valorizzazione della città, resa viva in tanti spazi del centro".
Anche i curatori si dicono soddisfatti di com’è andata quest’anno. Per Paolo Collo, quello che in particolare va fatto notare è che, anche quest’anno, "il pubblico è stato trasversale, composto da adulti, ma anche tanti bambini, ragazzi e scuole, e tutto ha risposto positivamente, con grande successo. È l’occasione per riaffermare l’importanza della cultura e della lettura, come momento di crescita del Paese anche in controtendenza a precise decisioni e volontà politiche. Investire in cultura significa investire nel futuro del nostro Paese".
Giorgio Vasta concorda con la soddisfazione per lo svolgersi della rassegna e in particolare "per l’attenzione da parte del pubblico. Ancora una volta, Scrittorincittà ha saputo saldare la dimensione letteraria all’attenzione per il presente dell’Italia, per rendersi conto che tra letteratura e cittadinanza c’è una continuità naturale. La cultura non è un bene voluttuario ma una parte integrante della cittadinanza attiva".
Anche Matteo Corradini e Andrea Valente, insieme a Roberto Denti, tracciano un bilancio positivo dell’edizione appena conclusa. "La partecipazione è stata ottima ed è stato bello sentire gli ospiti arrivare con la fretta e poi invece dispiacersi di doversene già andare – ha detto Andrea Valente - Importantissimo il ritorno del pubblico rispetto alle edizioni precedenti: è il segno che i cuneesi apprezzano e sono fedeli a Scrittorincittà". Matteo Corradini mette l’accento anche sull’impegno degli ospiti: "Tutti sono rimasti aderenti al tema degli Idoli, in modo professionale e responsabile, rendendo gli incontri intensi e coinvolgenti. Il pubblico è stato caldo, l’ho notato in particolare in questa edizione, era presente, attento e desideroso di partecipare".
Un altro dato indicativo è quello legato all’affluenza e alle vendite della libreria allestita al Centro incontri della Provincia, il “cuore” di scrittorincittà. Dice Paolo Robaldo, dell’Associazione librai di Cuneo: "È cresciuto non solo il numero di persone che sono passate in libreria, ma anche quello delle vendite, rispetto agli anni scorsi, è aumentato in modo davvero evidente". (c.s.)





