Domenica pomeriggio il Teatro Toselli ha accolto un folto pubblico per uno
degli ultimi incontri della rassegna letteraria Scrittorincittà, quello con
il giornalista de La Stampa Massimo Gramellini. Forse qualcuno non informato
sull’ultimo libro del giornalista piemontese si sarà aspettato di sentirlo
parlare di politica, società o calcio come avviene sulla carta stampata e in
tv, invece ha incontrato un Gramellini ancora più profondo. "L’ultima riga delle favole" racconta di un uomo che intraprende un viaggio dentro la propria anima, fatto che secondo l’autore oggi si ha paura di fare, preferendo non guardarsi dentro e vivendo nel presente evitando così di pensare al futuro.
Gramellini sul palco cuneese ha scoperto una parte intima di sé raccontando come esperienze personali lo hanno portato a scrivere questo libro. Lo scrittore si è congedato dal pubblico cuneese con un messaggio positivo, di grande fiducia nel singolo in cui ha indicato come unica via di uscita dall’attuale declino quella di far sì che ogni singolo accetti di mettersi in gioco perché ogni singolo essere umano ha
potenzialità straordinarie per cambiare il mondo. Successo confermato dalla
lunga coda di chi ha chiesto a Gramellini di autografare le copie del romanzo.





