L’anno scolastico 2010 si era concluso nel peggiore dei modi per i bambini dell’asilo di frazione Bandito, costretti a trasferirsi nei locali della vecchia materna a causa di un cedimento del soffitto del nuovo plesso scolastico realizzato vicino al cimitero di frazione. L’intervento dell’amministrazione comunale in quei giorni è stato tempestivo e immediato, permettendo di limitare i danni e far si che nessun bambino si facesse male.
In queste vacanze natalizie l’amministrazione comunale non è rimasta ferma un attimo e da subito ha cercato di andare in fondo alla questione, riuscendo quasi a risistemarla per la ripresa delle lezioni. “La prima cosa fatta è stata contattare l’impresa esecutrice dei lavori e farle constatare il danno verificatosi – commenta l’assessore ai lavori pubblici Luciano Messa - Dopo i primi controlli abbiamo deciso di sostituire completamente il soffitto di intonaco che presentava alcune problematiche e di realizzarne uno nuovo in controsoffittatura di cartongesso. I lavori sono stati subappaltati alla ditta locale Tomatis che subito eseguito l’intervento. Allo stato attuale rimangono solo alcune pareti da tinteggiare e i ritocchi finali da eseguire – continua Messa – dopodiché il plesso sarà nuovamente disponibile. In questi giorni stiamo inoltre valutando la possibilità di effettuare un incontro pubblico con i genitori dei bambini – conclude l’assessore – in maniera da spiegare nei minimi dettagli l’accaduto e le scelte fatte dall’amministrazione per risistemare il tutto”.
Soddisfatto, ma allo stesso tempo preoccupato il consigliere comunale Claudio Lacertosa, capogruppo di Progetto Bra, e padre di un bimbo che frequenta la materna di Bandito. “La cosa accaduta è molto grave – commenta Lacertosa – anche se fortunatamente nessuno si è fatto male. I tecnici comunali stanno ancora valutando le cause del distacco dell’intonaco, ma attualmente l’essenziale è assicurarsi che la struttura sia in totale sicurezza per lo svolgimento delle lezioni. Non importa se i bambini restano anche un mese in più nella vecchia materna – conclude – l’importante è la loro incolumità”.
Le spese della risistemazione dei locali sono state scalate dal saldo dei lavori ancora da corrispondere alla prima ditta esecutrice, come era già stato ipotizzato dai componenti del consiglio comunale e dai rappresentanti del mondo politico locale. Il problema verificatosi nel plesso di Bandito non è cosa da sottovalutare, anzi deve fare riflettere sul modus operandi degli appalti pubblici, dove sembra non contare più la logica della sicurezza e del lavoro fatto ad opera d’arte, ma solo quella del lavoro fatto in fretta e in economia, con le conseguenze che purtroppo tutti hanno visto.







