L'Esercito, come l'Italia, compie nel 2011 ben 150 anni. Venne infatti costituito il 4 maggio del 1861. Gli alpini, come corpo, nasceranno invece nel 1872. Queste date fondamentali della nostra storia sono state ricordate nel salone d'Onore del Comune di Cuneo, in occasione della presentazione proprio del calendario dell'esercito e in occasione dell'esibizione della fanfara al teatro Toselli di Cuneo, che ha fatto registrare il tutto esaurito.
Alla presenza di molte autorità, in un salone d'onore gremito di divise, quelle degli alpini di Cuneo e Fossano, il sindaco Alberto Valmaggia ha accolto i militari aprendo, di fatto, le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia nel capoluogo della Granda. “Grazie e benvenuti per questi 150 anni di auguri” - ha detto Valmaggia.
Il maggiore Mario Renna, ufficiale addetto alle relazioni esterne della Brigata Alpina “Taurinense”, ha invece presentato brevemente il calendario, nel quale l'esercito viene presentato come risorsa per il paese, da 150 anni, un pezzo della comunità nazionale che va ben oltre il suo ruolo militare. Le immagini vanno dal passato all'attualità. Si celebra la bandiera italiana a gennaio, i sacrari e i simulacri della memoria collettiva a febbrai; marzo è tutto per l'inno nazionale, aprile invece è dedicato alle missioni internazionali, a maggio protagonista è l'ordine pubblico, a giugno le opere di pubblica utilità, a luglio le immagini raccontano dell'istruzione scolastica, ad agosto della formazione professionale. Ancora, in autunno, a settembre, immagini sui militari e l'attività sportiva, ad ottobre protagonista è la sanità militare, a novembre la tecnologia nella comunicazione e infine, a dicembre, la “protezione NBC”, cioè dagli agenti nucleari, batteriologici e chimici.
E' sul mese di aprile, quello dedicato alle missioni internazionali, che il maggiore Renna ha invitato il colonnello Massimo Biagini, comandante del 2° reggimento alpini della Brigata Taurinense, e il colonnello Emanuele Aresu, comandante del Provincial Reconstruction Team di Herat, a raccontare l'esperienza maturata in Afghanistan, Biagini con un ruolo più militare e di sicurezza, Aresu come comandante, appunto, del Provincial Reconstruction Team, dedicato allo sviluppo e all'investimento nella provincia di Herat in Afghanistan. Biagini ha chiesto di ricordare il grande lavoro e il profondo sacrificio dei militari, celebrati solo quando accadono le tragedie. “Non è una questione di visibilità, ma la necessità di tenere a mente che ci sono nostri concittadini che stanno facendo qualcosa di difficile e rischioso. Dobbiamo dare loro il nostro grazie” - ha detto.
Aresu ha invece raccontato il ruolo del PRT, le tante opere e i tanti progetti realizzati in quelle terre martoriate dalla guerra. “Con il nostro ruolo cerchiamo di tagliare le radici del terrorismo, costituite dalla povertà più che da convinzioni ideologiche” ha commentato.
Le celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia vivranno un altro momento molto importante sabato 15 e domenica 16 gennaio, quando a Cuneo si svolgeranno le celebrazioni per il 68° Anniversario della Divisione Alpina Cuneense nella battaglia di Nowo Postojalowka che segnò l'epilogo della storica Cuneense.




