Attualità - 29 gennaio 2011, 15:56

Caso del Ministro senza nome atterrato a Levaldigi: Biolè si appella a deputati e senatori

Il consigliere regionale ha scoperto che solo un deputato o un senatore può richiedere i documenti per sapere chi ha usato il volo di Stato. Il video girato da Biolè all'aeroporto

Caso del Ministro senza nome atterrato a Levaldigi: Biolè si appella a deputati e senatori

Atto secondo della vicenda del Ministro della Repubblica atterrato a Levaldigi, pare, per motivi non di Stato. Il giorno dopo la denuncia di Fabrizio Biolè, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, nessuna reazione ufficiale. Tra mancate autorizzazioni e non competenza, il consigliere sta ancora tentando di avere ufficialmente il nome del Ministro che ne ha usufruito senza apparente ragione istituzionale. "Mi sono sentito dire: "è tutto normale"" afferma Biolè. "Ma se nessuno fa niente è ovvio che le cose non possono cambiare". Il consigliere qualche giorno fa, come ha già raccontato, ha passato più di due ore in aeroporto rivendicando il diritto di conoscere il nome. E spunta anche un video, girato dallo stesso Biolè il giorno del fatto e chi vi proponiamo. "Ho parlato con il commissario di Polizia, la direzione, due responsabili e altri, sono stato rimpallato tra gli uffici senza risultato", sostiene il consigliere dei Grillini. Alla fine sembra che la Polizia non possa diramare il nome perché dipende dal Ministero e quindi la domanda va inoltrata a Roma, ma non può porla un comune mortale. "Solo un deputato o un senatore può fare la richiesta. Io ieri ho inoltrato circa mille mail a deputati e senatori, vediamo se qualcuno si fa avanti".

Gian Piero Pepino, amministratore delegato di Geac, società che gestisce l’aeroporto di “Olimpica", non ha nascosto di essere stizzito nei confronti della questione: "Se devo fare un commento da cittadino credo che lui (Biolè, ndr) abbia usato con i dipendenti lo stesso atteggiamento di Berlusconi quando ha fatto la telefonata. Il signore è in linea con il tenore politico del momento, Sta facendo una battaglia politica di cui non mi importa ed ha utilizzato i dipendenti dell'aeroporto in modo arrogante". Sul chi è atterrato quel giorno indicato da Biolè con un volo di Stato presegue l'amministratore delegato: "Chissenefrega. Io devo permettere l'atterraggio, non è un problema mio chi atterra. Il mio lavoro è tenere sgombra la pista. Ho 200mila passeggeri l'anno e mica chiedo a tutti il perché fanno scalo da noi. Interroghi il Ministro competente".

F. A.

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