Tra un aperitivo, un baccala in gelatina d'arancia, un risotto mantecato al fondo bruno, un filetto di maiale e del latte fresco rivisitato Andrea Ribaldone, Davide Palluda, Flavio Ghigo, Gilberto Demaria, Roberto Campogrande hanno preso per la gola un centinaio di persone. L'evento, organizzato il 27 gennaio dall'associazione culturale Sapori Reclusi a Eataly Torino, è stato una rara occasione per parlare di argomenti difficili in serenità dando spazio a tutti i vari esponenti del mondo carcerario. Le associazioni Banda Biscotti, Recuperiamoci!, Pausa Caffè, Valelapena e Antigone hanno spiegato i loro progetti, il loro percorso, le loro speranze. Esperti di comunicazione hanno avuto modo di vedere il potenziale ancora in parte inesplorato del mondo carcerario Piemontese.
Direttori di carceri, politici, addetti ai lavori hanno potuto spiegare e discutere il carcere con i curiosi. Davide Dutto, ideatore del progetto, ha esposto le sue immagini nella mostra "Dal Gambero nero a Sapori Reclusi"; mentre Marco, l'ex detenuto che sta cercando di ricostruirsi una vita, ha raccontato la sua storia, i suoi dubbi sul sistema carcerario e sulle incongruenze dell'integrazione. Sapori Reclusi è un'associazione che vuole dare voce e sapore a realtà nascoste e che vuole continuare il suo percorso, brillantemente inaugurato a Eataly, favorendo sinergie tra le varie realtà attive sul territorio Piemontese.
Per saperne di più sulle iniziative di Sapori Reclusi: www.saporireclusi.org (c.s.)




