Al Direttore - 31 gennaio 2011, 16:26

Questione Levaldigi-Calderoli: un'altra vicenda dove va per la maggiore il "benaltrismo"

Ci scrive il signor Mauro Cannatà: "Tutto diventa inutile quando ci sarà sempre qualcuno che ci ricorda che 'ben altri sono i problemi'"

Calderoli tra i fedelissimi al Pian del Re lo scorso agosto

Calderoli tra i fedelissimi al Pian del Re lo scorso agosto

Gentile direttore,

penso che il signor Ferrua sia riuscito in poche righe a rendere chiaro a tutte e tutti il significato di un neologismo che negli ultimi tempi sembra stia andando per la maggiore: il "benaltrismo". E' chiaro che a questo punto diventa inutile ogni replica, anche la più circostanziata, diventa inutile produrre prove, diventa inutile tutto perchè davanti ad ogni prova, ad ogni replica, ad ogni ragionamento sempre ci ritroveremo avanti a noi, col ditino alzato, il signor Ferrua che ci ricordera' che: "ben altri sono i problemi..."
Non rimane quindi che citare una definizione teorica del termine (tratta da wikipedia):

Il benaltrismo è un neologismo italiano utilizzato nell'ambito delle scienze politiche e derivante dall'espressione "ci vuole ben altro", ovvero dall'individuare origine o soluzione di un problema in qualcos'altro rispetto all'affermazione dell'interlocutore o a quanto creduto comunemente.

Il termine indica un'affermazione (tesi benaltrista) formulata nel mezzo o alla conclusione di una discussione, in opposizione sia all'individuazione di un problema che di una soluzione allo stesso, sostenendo che i problemi sono ben altri. In questo modo l'autore si sottrae ad ogni valutazione oggettiva delle posizioni e soluzioni altrui, pronunciando de facto un giudizio di inutilità su ogni risultato raggiunto nel campo, come sulla legittimità della discussione, rimandando sine die la questione.

Un altro significato del termine "benaltrismo", molto usato, riguarda divergenze in ordine ai rapporti di causa ed effetto in relazione a fattori indicati all'origine di un problema, in quanto l'espressione "ben altro", in tale ulteriore accezione, non significa "di più", o "di meglio", ma "qualcosa di diverso". Si tratta di accezioni in cui si evidenziano soprattutto le divergenze fra posizioni conservatrici e socialitarie; se si vuole il "benaltrismo di destra" e il "benaltrismo di sinistra".

Cordiali saluti

Mauro Cannatà

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU