Il secolo di vita di un'azienda nell'ambito dello stesso settore merceologico è, indubbiamente, un successo a livello imprenditoriale. Riuscire a superare le difficoltà legate al verificarsi di due guerre mondiali, a vivere la difficile situazione di inizio novecento, la forte eco della crisi del '29, il confronto con l'ideologia del ventennio fascista e la lenta ricostruzione post bellica per arrivare pronti, tra boom degli anni Sessanta e crisi di fine XXI secolo, ad affrontare le problematiche economiche mondiali del terzo millennio, non è cosa da poco.
Eppure non si fanno sconti e sono richiesti 100 anni di attività, con esercizio ininterrotto nell'ambito del medesimo settore per essere iscritti nel Registro nazionale delle imprese storiche, creato di recente da Unioncamere nazionale, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. “Lo scopo - dice il presidente Ferruccio Dardanello - è incoraggiare e premiare le realtà che, nel tempo, sono riuscite a restare sul mercato, trasmettendo alle generazioni successive un patrimonio validissimo di esperienze e valori. Lo hanno fatto grazie all'abilità professionale dei titolari, al legame con il territorio, alla capacità di adattarsi alle nuove esigenze del fruitore finale, al mantenimento di livelli imprenditoriali capaci di incidere sempre, soprattutto nei momenti più difficili”.
In provincia di Cuneo queste realtà sono numerose: industrie piccole o medie, attività artigianali, imprese agricole, punti vendita che, nel tempo, hanno conservato ed esaltare le loro peculiarità. D'ora in poi, dopo aver affrontato un semplice iter burocratico, potranno vantarsi di essere “storiche”, di aver saputo portare avanti, ovviamente con il succedersi delle generazioni e le modifiche indispensabili per restare competitive, valori legati alla tradizione, ma anche apertura al nuovo, con spazi di mercato tali da consentire la loro sopravvivenza, efficienza e fascino. Non è facile reperirle, nel caleidoscopio di realtà produttive cuneesi e, proprio per questa ragione, dovranno farsi avanti: industrie manifatturiere nate almeno a inizio Novecento, se non prima, negozi di ferramenta e tappeti, drogherie che hanno superato indenni due guerre mondiali, botteghe di falegnameria e panifici, opifici e laboratori industriali. Le domande, per l’iscrizione gratuita al Registro, vanno presentate entro il 28 febbraio e possono essere consegnate all'Ufficio protocollo della Camera di commercio, spedite dalla casella di posta elettronica certificata dell'azienda a protocollo@cn.legalmail.camcom.it o trasmesse con raccomandata A/R all’indirizzo della sede in via E. Filiberto n. 3 - 12100 CUNEO. La modulistica è disponibile sul sito web dell’ente camerale www.cn.camcom.gov.it o rivolgendosi all'ufficio studi medesimo (studi@cn.camcom.it tel. 0171/318743-744-824). La documentazione da allegare deve comprendere una breve relazione sulla vita dell'azienda, dalla costituzione ad oggi, a dimostrazione della continuità dell'impresa, l'attestazione utile per certificare l'inizio dell'attività e ogni altro atto documentale ritenuto interessante. Ogni anno il Registro sarà integrato, sempre su istanza degli interessati, da coloro che completeranno, nel frattempo, il secolo di vita.





