Attualità - 10 febbraio 2011, 09:44

Visto da Mario Borgna: quando i pioppi diventano... pannelli

Il problema è come mai l’agricoltura non è più remunerativa. Se chi l'ha governata avesse speso le stesse energie profuse a proteggere gli imbroglioni delle quote latte verso uno sviluppo agricolo più competitivo e redditizio forse non assisteremmo a fenomeni simili

Visto da Mario Borgna: quando i pioppi diventano... pannelli

Chi come me percorre le strade della nostra provincia e del Piemonte si sarà accorto che negli ultimi due anni a questa parte sono proliferati gli impianti fotovoltaici. Sia chiaro che le produzioni di energie alternative mi trovano favorevole, tuttavia mi sono posto una domanda: a chi giova sottrarre ettari di terreno fertili alla produzione agricola? Più precisamente il nostro Paese che ha meno della metà del territorio coltivabile può permettersi un lusso di questo genere? Mi si dirà che oggi le produzioni agricole in buona parte non sono più remunerative tanto vale quindi produrre energie e guadagnare molto di più. Ma se la risposta è questa scambiamo lucciole per lanterne.

Il problema è come mai l’agricoltura non è più remunerativa, a questo bisogna rispondere. E allora perché non domandarci qual è il ruolo del nostro Paese nella PAC oppure perché il consumatore paga i prodotti 10, 20, 30 volte in più di quanto realmente percepisce l’agricoltore. Allora siamo incapaci ad affrontare e risolvere i problemi strutturali che stanno alla base del nostro settore primario. Questo è veramente un prezzo altissimo che paghiamo tutti a partire da chi produce che spesso non riesce a remunerare il capitale investito.

Domandiamoci anche chi e come ha governato l’agricoltura nel nostro Paese, probabilmente se avesse speso le stesse energie profuse a proteggere gli imbroglioni delle quote latte, verso uno sviluppo agricolo più competitivo e redditizio forse non assisteremmo a fenomeni come questi. Non è un problema nuovo, tant’è che nel passato erano i pioppi ad occupare il terreno, cosa criticabile, tuttavia il pioppo qualche utilità l’aveva nell’industria del mobile, per le cassette dell’ortofrutta piuttosto che in quella grande invenzione italiana di fare la carta utilizzando quel legno.

Non sono a conoscenza delle norme che regolano gli investimenti fotovoltaici, posso pensare che siano ottimi se si fanno sui tetti della case, dei capannoni, delle stalle, oppure come in alcuni casi utilizzarli anche come serre ma alternative alla produzione agricola francamente lo ritengo un grave errore. Forse un beneficio ci sarà, anziché utilizzare le lampade per l’abbronzatura sarà sufficiente fare una passeggiata in campagna.

Mario Borgna

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