Attualità - 23 febbraio 2011, 08:29

Dalla Conferenza dei Servizi Provinciale l'ok per la centralina idroelettrica di Rifreddo

Sorgerà a cavallo dei territori dei comuni di Sanfront, Revello e, appunto, Rifreddo

Il sindaco di Rifreddo, Cesare Cavallo (© targatocn.it)

Il sindaco di Rifreddo, Cesare Cavallo (© targatocn.it)

Lunedì 20 febbraio scorso, nella sede della Provincia di Cuneo, si è tenuta la Conferenza dei servizi per la Valutazione dell’Impatto Ambientale (V.I.A.) circa il progetto di centralina idroelettrica in predicato di sorgere a Rifreddo interessando in qualche modo anche i territori dei comuni di Sanfront e Revello ed a proposito della quale tanto si è discusso nell’autunno scorso. Dalla seduta, stando alle indiscrezioni, sarebbe emerso un sostanziale nulla osta da parte di tutti gli enti e soggetti coinvolti nella valutazione.

Alla Conferenza hanno preso parte i vari settori della Provincia di Cuneo interessati, i consorzi irrigui di Rifreddo e di Revello, i comuni di Rifreddo, Revello, Sanfront ed Envie, il Parco del Po, l’Acda, l’Autorità d’ambito mentre pareri scritti sono stati inviati dalla Regione Piemonte e da altri soggetti.

Tutti i pareri sarebbero stati positivi, pur se se in alcuni casi integrati da prescrizioni miranti – da un lato - alla salvaguardia dell’ecosistema ambientale della zona e - dall’altro – alla tutela dei diritti pregressi sull’uso dell’acqua a fini irrigui e potabili.  In particolare dal settore Risorse Idriche ed idrogeologiche della Provincia sono stati valutati l’impatto del progetto sull’area e la compatibilità con gli altri utilizzi della risorsa acqua.

Nel primo caso non sarebbero emersi elementi negativi, mentre nel secondo dalla Provincia sarebbe stata rimarcata la necessità di privilegiare e garantire l’uso irriguo dell’acqua su tutta l’area interessata dal progetto. Dal Comune di Envie e dall’Acda sono poi arrivati pareri che impongono alla ditta Esa Energie di effettuare un puntale ed attento monitoraggio sull’interazione tra prelievo d’acqua e le fonti di captazione del Comune situate a Rifreddo.

Pareri positivi pare siano stati espressi anche dai consorzi e dai comuni, questi ultimi chiamati ad esprimere opinioni sulla sola compatibilità del progetto con gli strumenti paesaggistici e urbanistici. Acquisito questo importante nulla osta, che verrà formalizzato con delibera della Giunta provinciale, la Società proponente prima di mettere in atto il proprio intento dovrà dimostrare di ottemperare a tutte le prescrizioni ed ottenere i vari permessi di costruire. Una strada ancora lunga ma certo percorribile.

Per il sindaco Cesare Cavallo è una vittoria importante, che lo ripaga di tante critiche, di tanti bocconi amari inghiottiti. "Credo che la Conferenza dei Servizi - dice il primo cittadino, che aveva subito anche una forte contestazione per l’assenso dato al progetto - abbia fatto giustizia delle tante voci circolate, e fatte circolare, sulla questione. Gli esame dei vari Enti hanno infatti fugato i dubbi sulle questioni idrogeologiche, sulla tutela della priorità dell’uso irriguo e più in generale sui presunti danni del progetto a diritti spettanti agli agricoltori e al Consorzio irriguo di Rifreddo. Questioni che avevamo seguito passo a passo e che confermano come sia stata giusta la nostra scelta, e quella della passata amministrazione, di stipulare un accordo con la Esa Energia per ottenere un corrispettivo economico in cambio del nostro assenso al progetto. Se non avessimo fatto tale passo ci troveremo adesso col rischio di veder lo stesso il progetto realizzato e senza ottenere alcun vantaggio economico per i nostri cittadini".

E’ una sorta di fiume in piane, il sindaco Cavallo: "L’acqua – continua - contrariamente a ciò che qualcuno crede, non è del comune che pertanto non la può vendere (com’è stato detto) né tenere per se. Le uniche competenze di sua pertinenza sono il permesso di costruire per le tubazioni e l’autorizzazione paesaggistica. Competenze tecniche che, onestamente, in mancanza di motivazioni valide è assai difficile negare. Capisco le preoccupazioni di alcuni agricoltori sulla questione e posso assicurare che siamo stati e saremo in prima linea per la difesa dei lori diritti, ma proprio per difendere gli stessi dobbiamo renderci conto che non basta raccogliere firme ma occorre muoversi all’interno del quadro giuridico esistente con osservazioni pertinenti fatte nelle sedi opportune. Altrimenti si fanno solo inutili polemiche da bar col risultato che a rimetterci è la nostra collettività nella sua interezza".

Walter Alberto

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