Attualità - 09 marzo 2011, 10:04

Dalle donne di Cuneo un monito per una maggiore "incisività" del femminile

"Se non ora quando" il motto che ha accompagnato l'evento in piazza e che ha visto le donne, ma anche gli uomini, salire sul palco per esprimere i propri "desiderata" e "vorrei"

Fotoservizio Ameglio e Aimo

Fotoservizio Ameglio e Aimo

Donne soggetto che hanno scelto di ridare dignità a se stesse e alla festa della donna. Sono le donne di Cuneo, scese in piazza Europa ieri sera per celebrare e non commemorare l’8 marzo. Un'iniziativa rivelatasi il secondo atto, in maniera ridotta per presenze, della giornata del 13 febbraio quando in migliaia sfilarono per le piazze d’Italia, Cuneo compresa. "Se non ora quando" il motto che ha accompagnato l'evento in piazza e che ha visto le donne, ma anche gli uomini, salire sul palco per esprimere i propri "desiderata" e "vorrei".

La parte rosa più attiva del capoluogo ha anche costituito il comitato provinciale "Se non ora quando" supportato dall'assessorato alle Pari opportunità del comune di Cuneo. I sogni delle donne della Granda sono gli stessi espressi più volte dalle piazza d'Italia, ma sono anche la volontà di vedere più candidate sindaco per la poltrona di Cuneo, più esponenti del gentil sesso nei luoghi decisionali e maggiore considerazione e ascolto dall'universo maschile. Un 8 marzo che non è più festa commerciale, ma momento di riflessione a voce alta per ribadire la propria dignità in famiglia, nel lavoro, nell'economia, nella giustizia, nello sport, nella società affinché non si debba venire giudicate per il vestito che si indossa o per le parole che gli uomini non vogliono far pronunciare.

La violenza psicologica e fisica è stata tra gli argomenti più affrontati da chi è salito sul palco. Come ha fatto un'amica di Vincenzina D'Amico, uccisa in casa sua a dicembre a Borgo San Dalmazzo. Chiunque poteva farlo e, con gran sorpresa, anche qualche uomo. Uno, in particolare, ha invitato le mamme a distaccarsi dalla visione maschilista del mondo che infondono alle proprie figlie. Infine le donne e gli uomini amici delle donne, per mano, hanno percorso piazza Europa, tra le auto, per dire: "Noi ci siamo, esistiamo".

FrAi

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