Attualità - 24 marzo 2011, 15:28

"Mille orti in Africa": un input arriva anche da Dronero

Un seminario di formazione organizzato da Slow Food – Terra Madre

"Mille orti in Africa": un input arriva anche da Dronero

A metà marzo,una delegazione proveniente dal continente africano ha visitato lo storico stabilimento FALCI di Dronero. Una ventina le persone provenienti dalla Costa d’Avorio, Kenya, Marocco, Senegal, Etiopia, Sudafrica, Tunisia, per citarne alcuni. Un seminario di formazione organizzato da Slow Food – Terra Madre nell’ambito del progetto ideato da Terra Madre “Mille Orti in Africa”.

"Può sembrare strana l'idea di creare orti in un continente che nell'immaginario comune è associato a una moltitudine di piccoli campi", ha spiegato Carlo Petrini, fondatore di Slow Food nel corso del Social forum dell'agricoltura di tutto il mondo, punto d'incontro di contadini, pescatori, allevatori che difendono la biodiversità, nella quarta edizione tenutasi dal 21 al 25 ottobre 2010 al Palaolimpico e all'Oval del Lingotto, a Torino. Settemila i partecipanti. "Nelle bidonville si è persa la memoria dei saperi alimentari che consentivano di sopravvivere anche in condizioni molto difficili e i prodotti della tradizione sono stati sostituiti dal fast food".

Fino ad oggi l'operazione orti è riuscita a realizzare i primi 150 capisaldi delle colture tradizionali in una ventina di paesi. L'obiettivo è arrivare a quota mille entro la fine del 2011. Il progetto “Mille orti in Africa” garantisce la formazione a contadini e giovani, favorisce la conoscenza dei prodotti locali e della biodiversità, il rispetto dell’ambiente, l’uso sostenibile del suolo e dell’acqua, trasferisce i saperi degli anziani alle nuove generazioni, rafforza lo spirito di collaborazione. Fare un orto, inoltre, significa garantire alle comunità locali la disponibilità quotidiana di cibo sano e fresco, promuovere un’agricoltura sostenibile, migliorare la qualità della vita quotidiana.

Gli orti di Terra Madre in Africa saranno gestiti dalle comunità, ma anche da alcuni studenti che si sono laureati all’Università di Scienze Gastronomiche. Diversi giovani africani, infatti, grazie a borse di studio fornite da Slow Food, hanno studiato in Italia presso l’Università di Scienze Gastronomiche e, dopo la laurea, sono ritornati nelle loro comunità. Il progetto “Mille orti in Africa” consentirà ad altri giovani di studiare in Italia e ritornare nel proprio Paese di origine per aiutare le comunità locali a rafforzare la propria economia e tutelare la propria identità culturale. Naturale quindi in questo contesto, la sinergia con le FALCI S.r.l. divisione agricoltura di Dronero che fa della qualità il suo punto di forza. L’azienda FALCI già da qualche anno è attiva sostenitrice dei progetti di Terra Madre, uno dei brand più incisivi riguardo la filiera alimentare, la difesa dell’agricoltura, della pesca e dell’allevamento sostenibili.

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