Al Direttore - 22 aprile 2011, 15:12

Ritrovare il senso della misura e tornare ad un confronto rispettoso delle persone

Giandomenica Racca critica apertamente i toni troppo aspri con i quali molti lettori si rivolgono al giornale

Ritrovare il senso della misura e tornare ad un confronto rispettoso delle persone

Gentile Direttore, 

mi pare che ultimamente si stia perdendo il senso del limite. Leggo sempre più spesso lettere isteriche. L’ultima è quella di Elisa Bianco, che avrebbe preferito “una pedata nel sedere”, invece dello schiaffone dato ad uno dei candidati del Movimento 5 Stelle. A meno che non ci siano ruggini personali tra i protagonisti della vicenda, l’astio espresso nella lettera è davvero incomprensibile, almeno per noi che seguiamo questa rubrica. O forse qualcosa non è stato scritto ?   

Ma, la lettera in questione è solo una delle tante, con tono esageratamente aggressivo, arrivate recentemente. Senza contare l’abuso di stupidi termini tipo “sinistroide”, “pacifinti” e via dicendo. Termini che nell'intenzione vorrebbero offendere, ridicolizzare o cosa ? Tra l'altro sono tutte parole scopiazzate da quelli che scrivono su giornali relativamente famosi. Non c'è nemmeno il merito dell'originalità.   

Ma è soprattutto sbagliato questo “agonismo letterario” rivolto più alle persone che alle idee. Una sorta di “squadrismo di penna” molto cattivo, molto sleale. Volto a delegittimare la persona quando, o forse proprio perché, non si è capaci di ribattere alle altrui idee, o ai fatti. Fatti che in queste accalorate lettere spariscono, lasciando spazio solamente a preconcetti, etichette, insulti anche. 

Non sarebbe il caso di tornare tutti ad un confronto più rispettoso delle persone, innanzitutto ?"Litighiamo" pure sulle diverse opinioni. Ma se si perde il senso del confronto, tutto si riduce ad una cagnara inutile. Se iniziamo ad invocare pedate nel sedere, dove finiremo ?

Giandomenico Racca, liberospaziomentale

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