Attualità - 22 aprile 2011, 11:00

Langhe, Roero e Monferrato si preparano ad accogliere i commissari Unesco

Tra giugno e settembre la visita di rappresentanti dell’Icomos e dell’Iucn. Valle: “Diffondere l’informazione ad agricoltori e proprietari. Candidiamo un bene soprattutto di proprietà privata”

L'incontro "Il patrimonio Unesco dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato"(© targatocn.it)

L'incontro "Il patrimonio Unesco dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato"(© targatocn.it)

“Sinergia e lavoro di squadra” per raggiungere l’iscrizione nella lista dei beni patrimonio dell’umanità de “I paesaggi vitivinicoli di Langhe - Roero e Monferrato”, unica candidatura italiana all’Unesco nel 2011, l’anno dei 150 anni dell’Unità del nostro Paese. E’ questa la sintesi corale degli interventi all’incontro "Il patrimonio Unesco dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato" al Palazzo Mostre e Congressi di Piazza Medford ad Alba giovedì pomeriggio 21 aprile. Dopo la presentazione del dossier a Parigi il 21 gennaio scorso, ora bisogna prepararsi alla visita dei commissari.

Potrebbe essere una doppia visita. Non dovrebbe venire solo un rappresentante dell’Icomos (International Council on Monuments and Sites), l’Ente che si occupa di valutare le candidature dal punto di vista culturale, ma potrebbe venire anche un membro dell’Iucn (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura), che si occupa dell’aspetto naturale geologico, estetico - visuale paesaggistico. La presenza di quest’ultimo ci mette un po’ sull’allerta”, dice Marco Valle rappresentante di Siti - Associazione senza fini di lucro costituita tra il Politecnico di Torino e la Compagnia di San Paolo - incaricata della stesura del documento di candidatura.

Secondo l’architetto, “la visita sarà da giugno a settembre 2011. Solitamente queste ispezioni vengono concordate. Quindi, probabilmente cercheremo di spingerla più verso settembre non perché siamo in ritardo ma perché per la nostra candidatura ci pare un momento particolarmente interessante ed è facile capire perché”, dichiara Valle. Secondo l’intervento dell’architetto “dopo la visita ed entro diciotto mesi dalla presentazione della candidatura arriverà un parere. Ci diranno togliete, aggiungete (questa è la speranza per il Roero). Non si sa se arriverà un geografo, un paesaggista e da che parte del mondo arriverà. Prima dei diciotto mesi ci saranno comunque delle risposte, delle consultazioni intermedie. Sarà necessario riscrivere, integrare, riparlare”, dice Valle.

Prima però bisogna prepararsi alla visita. “Incontrare le persone, i territori, i sindaci, la gente perché questa informazione possa essere diffusa alle categorie, a chi lavora sul territorio, agli agricoltori, ai proprietari. Noi candidiamo qualcosa che non è monumento pubblico, ma è un bene soprattutto di proprietà privata e con questi privati bisogna parlare”, sostiene Valli davanti a diversi sindaci del territorio, al presidente dell’“Ente turismo Alba, Bra, Langhe e Roero” Luigi  Barbero, al direttore dello stesso Ente Mauro Carbone e ad altre personalità del mondo politico istituzionale. Arriva alla fine l’assessore a Trasporti, Urbanistica e programmazione territoriale della Provincia di Cuneo Roberto Russo.

Secondo il vice presidente dell’“Associazione Progetto Unesco” Gianfranco Comaschi, “da questa esperienza di candidatura, le istituzioni vengono fuori bene”. Mentre il presidente della stessa Associazione Roberto Cerrato annuncia riunioni già fissate per dopo Pasqua tra diverse associazioni di categoria al fine di fare rete. Si lavorerà in sinergia tra più di 250 Comuni già attivi per l’evento con settantaquattro varianti urbanistiche.  Cerrato assicura nessuna distinzione tra buffer zone (zone tampone) e core zone (zone di eccellenza).

Valorizziamo un piano di valori. L’economia viene come effetto del fatto che noi conserviamo rigorosamente i valori del nostro territorio. Non vuol dire ingessarlo, vuol dire seguire delle regole con l’effetto di sviluppo dell’economia in una certa direzione. Investire sul territorio, sui servizi, lavorare in progetti di riqualificazione. Qui deve prevalere l’interesse generale per tutelare gli interessi particolari”, sostiene il vicepresidente della Provincia di Cuneo Giuseppe Rossetto.

Mentre l’assessore al Turismo della Regione Piemonte Alberto Cirio invita ad utilizzare la candidatura a livello promozionale. Per il senatore Tomaso Zanoletti Coinvolgimento generale del nostro territorio. E’ già un valore anche questo”. “Passaggio cruciale per la nostra comunità. Passaggio che c’impone scelte rigorose anche come istituzioni”, sostiene l’assessore all’Ambiente del Comune di Alba Massimo Scavino. Mentre il consigliere regionale Giovanni Negro sostiene: “Ultimo treno che sta passando. E’ un peccato non aggrapparsi”.

Gisella Divino

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