Nella sua prima riunione, il Consiglio Generale della Fondazione CRC ha proceduto oggi alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, del suo Presidente, dei due Vice Presidenti e dei quattro Consiglieri. Con riferimento al programma di mandato 2011-2016, presentato dal Presidente uscente Ezio Falco, e dopo gli interventi dei Consiglieri, il Consiglio Generale ha proceduto, con distinte votazioni e nell’ordine, alla nomina del Presidente, dei due Vice Presidenti e dei quattro Consiglieri.
Su 22 Consiglieri presenti, Ezio Falco è stato nominato Presidente con 21 voti favorevoli e una astensione. Sono stati nominati all’unanimità Vice Presidenti Guido Bessone e Antonio Degiacomi. Sono stati nominati all’unanimità Consiglieri Silvano Curetti, Giacomo Oddero, Pierfranco Risoli e Giovanna Tealdi.
La traccia di programma presentata da Ezio Falco delinea un rinnovato “Patto con il territorio” e fa perno su “una visione strategica di lungo periodo” che chiama “tutti gli attori interessati a contribuire a una ‘governance’ condivisa della nostra comunità, i cui interessi generali dovranno orientare quelli di molte realtà settoriali”, con la Fondazione impegnata “sulla strada dell’innovazione sociale, educativa e culturale e nel sostegno allo sviluppo del territorio”.
Tra le priorità indicate nel programma una rivisitazione del welfare locale nel rispetto del principio di sussidiarietà, con l’obiettivo di rafforzare la coesione sociale del territorio migliorando il meccanismo delle erogazioni verso terzi e rafforzando una dimensione pro-attiva della Fondazione attraverso bandi e progetti propri. Strumenti che andranno definiti in dialogo con il territorio, mirando ad “avviare nuove linee di intervento e confronti con le attività più innovative di altre Fondazioni, italiane e internazionali … inserendo la strategia della Fondazione in un orizzonte europeo”.
L’attività della Fondazione, nel mandato che si apre, si avvarrà del ruolo essenziale della comunicazione, quale strumento indispensabile di trasparenza, e del contributo, già decisivo in questi anni, delle risorse umane attive nella propria struttura. La traccia di programma conclude ricordando che “Questo patto, che la Fondazione propone al territorio, impegna senza riserve i suoi Organi, dal Consiglio Generale al Consiglio di Amministrazione … Sarà compito del Consiglio di Amministrazione assumere decisioni coerenti, per contenuti e modalità di intervento, con i documenti programmatici adottati [dal Consiglio Generale] e spetterà al suo Presidente vegliare al corretto svolgimento dei lavori di entrambi gli Organi e ad un corretto dialogo tra di loro, in una cooperazione virtuosa con gli altri attori del territorio”.




