Lunedì mattina la popolazione villanovese ha commemorato i tanti compaesani caduti per la Liberazione nel corso della seconda guerra mondiale. Alle 9.30 davanti alla Casa di Riposo “Don Rossi” si è avviato il corteo che, sfilando per le vie del centro, è giunto fin davanti ai monumenti di Via Roccaforte e di Piazza della Rimembranza, dove sono state deposte due corone di alloro. Prima di concludere la commemorazione presenziando alla Santa Messa, il sindaco Giuseppe Boasso ha ricordato l’importanza di questa festa citando una frase del presidente Napoletano: “Senza l’Unità saremmo stati spazzati via dalla storia”: “Senza la Resistenza e i suoi valori fondanti non saremmo stati riammessi a pieno titolo fra le nazioni libere e avanzate – ha affermato il primo cittadino villanovese –. Oggi celebriamo anche l’unità nazionale unendo, in modo ideale, due date, quella del 17 marzo e del 25 aprile: la Resistenza al nazifascismo ha rappresentato il vero secondo Risorgimento per l’Italia, e oggi i due Risorgimenti li accomuniamo in un’unica data, con le note di quell’Inno degli Italiani che è diventato il nostro inno nazionale. Dobbiamo trasmettere ai giovani, a quanti guardano avanti, a quanti hanno la serena e concreta percezione di vivere in un grande Paese, la ferma convinzione che riusciremo a superare le attuali difficoltà e a presentarci di fronte al palcoscenico continentale e mondiale per quello che veramente siamo: un popolo ricco di civiltà, di cultura, di storia e di umanità”.




