Egregio Direttore,
venerdì 1 aprile, in qualità di Consigliere Gruppo Lega Nord della città di Cuneo, ho contattato via e-mail gli uffici comunali preposti, richiedendo di fornirmi il bilancio della società “Farmacie comunali S.p.a”. Una procedura, quella telematica, che ho già adottato più di una volta in passato quando necessitavo di documentazione, un metodo valido per non far sprecare al Comune tempo e denaro. Mi è stato risposto che la richiesta sarebbe stata inoltrata agli uffici della sede societaria, vale a dire all’interno del Palazzo Municipale, probabilmente in una stanza adiacente a quella dove personalmente ho inviato l’e-mail. Un paio di giorni più tardi, forse tre, ho proceduto ad inviare un’altra e-mail, all’interno della quale chiedevo gentilmente di integrare la richiesta precedente con altre informazioni.
A distanza di circa un mese la risposta non è andata oltre ad un assordante mutismo e ad un atteggiamento al limite dell’ostruzionismo. Una situazione inspiegabile ed inaccettabile sia dal punto di vista del più semplice buonsenso, sia da quello legislativo: il Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali, Art. 43 comma 2, parla chiaro: ho diritto, in qualità di Consigliere, a quelle informazioni e gli uffici hanno il dovere di fornirmele.
Nella peggiore delle ipotesi, il caricamento dei dati da parte dell’impiegato preposto e l’invio al mio indirizzo e-mail degli stessi, richiede 10 minuti. Per quale motivo, a distanza di oltre 30 giorni, non ho ricevuto nulla? Quali cause/intenzioni possono aver rallentato l’invio del materiale? Si sta cercando di far decorrere il termine massimo per una risposta? Visto che sono in minoranza devo rivolgermi ad un Commercialista per avere, tramite la Camera di Commercio, i dati che mi spettano per legge?
Dato che il bilancio è un documento esistente, pubblico ed immediatamente reperibile, quali sono le ragioni di questa mancata risposta? Dobbiamo pensare che ci sia del marcio in Danimarca?
Inutile spendere migliaia e migliaia di euro per una comunicazione all’avanguardia se poi ad un membro del Consiglio comunale non viene volutamente fornito il materiale informativo richiesto, come PER LEGGE gli sarebbe dovuto. Spero che questa testimonianza possa accelerare le medioevali abitudini della macchina amministrativa cuneese, un luogo dove la trasparenza è ormai un ricordo lontano.
Claudio Sacchetto, Consigliere comunale Gruppo Lega Nord




