Buongiorno,
sono una docente precaria cuneese. Il vostro giornale contribuisce ad informare e tenere aggiornato chi vive in provincia di Cuneo. Bene, gli insegnanti precari cuneesi hanno qualcosa da raccontare riguardo la scuola che ricomincerà il 12 settembre.
Nel 2007 le liste in cui siamo iscritti noi insegnanti precari (le cosiddette “graduatorie ad esaurimento”) sono state congelate, cioè chiuse. Nel 2007 tutti gli insegnanti precari hanno potuto scegliere in quale provincia iscriversi, definitivamente, per lavorare. Finalmente si è prospettata un po’ di stabilità per chi sul territorio vive e lavora durevolmente: gli studenti hanno avuto, per esempio, la possibilità di avere, per 2 anni consecutivi, gli stessi insegnanti, portando avanti il lavoro svolto nell’anno precedente.
Limitando gli spostamenti, si è tentato di arginare anche i fenomeni di “malascuola” (es. insegnanti che prendevano la supplenza poi inviavano certificati vari per non prendere servizio, etc…). Nel 2011, in parte grazie all’azione di un sindacato siciliano, ANIEF, le graduatorie, che erano state dichiarate chiuse, sono state riaperte e qualsiasi docente ha potuto inserirsi in una provincia italiana a piacere, alla posizione spettante secondo il proprio punteggio.
Risultato: Cuneo è stata una delle province più scelte, così, i molti insegnanti che arrivano da lontano, hanno superato in graduatoria gli insegnanti che vivono stabilmente, da tempo, sul territorio cuneese e che proprio qui stavano piano piano costruendosi una vita.
Noi precari, già presenti in graduatoria prima del 2011, ci siamo organizzati per controllare i punteggi delle persone che ci hanno superato. Abbiamo presentato presso il provveditorato regolare richiesta di “accesso agli atti”, per verificare che la documentazione attestate il punteggio dei “nuovi inseriti” fosse in regola, ma il provveditorato, nonostante una iniziale dichiarazione di disponibilità, ha risposto picche, invitandoci a riformulare le domande, dicendoci che le nostre richieste non erano abbastanza "precise" "circoscritte", privandoci, di fatto, della nostra unica forma di autotutela.
Proprio il provveditorato sta terminando in questi giorni l’attribuzione dei posti di ruolo (i contratti a tempo indeterminato) dalle graduatorie ad esaurimento. Per le scuole medie e superiori, ben il 50% dei docenti convocati per il ruolo (71 su 142) fa parte del gruppo degli insegnanti trasferiti da altre province.
A breve, saranno attribuite anche le supplenze, i contratti a tempo determinato: la percentuale di posti assegnati a docenti appena trasferiti non si discosterà molto dal 50% di cui sopra. Con buona pace dei tanti precari cuneesi che resteranno senza incarico.
Lettera firmata





