Al Direttore - 23 settembre 2011, 15:43

Cuneo-Sisteron, interviene il Comitato Si DAV: "Troppa grazia, presidente Gancia, noi ci accontentiamo della variante"

"Lo stupore deriva dal fatto che Lei si è data un obiettivo e lo persegue con tenacia, cosa insolita per un politico italiano"

Un momento della protesta SI DAV ad Aisone

Un momento della protesta SI DAV ad Aisone

Apprendiamo, con stupore ma anche con un certo compiacimento, che quella che ci era sembrata una boutade estiva, cioè l’autostrada Cuneo-Tallard, con traforo di km.16 da Bersezio a Barcelonnette, sta prendendo corpo e fisionomia, addirittura con l’interessamento del Primo Ministro francese e, prossimamente, del Presidente Berlusconi in persona, noto esperto in grandi opere.

Lo stupore deriva dal fatto che Lei, caro Presidente, si è data un obiettivo e lo persegue con tenacia, cosa insolita per un politico italiano. Il compiacimento, invece, è dato dalla scelta caduta (a nostra insaputa) sulla Valle Stura come collettore di TIR di mezza Europa (una vera e propria discarica di mezzi pesanti), risolvendo di un colpo tutti i problemi legati alle varianti dei nostri paesi.

Ci troviamo costretti però, nostro malgrado, a declinare questa generosa offerta: noi, gente di montagna, siamo abituati ad obiettivi ben più modesti e raggiungibili e ci accontentiamo dei “nostri” attuali 800-1000 TIR giornalieri e ci basterebbero le varianti previste dal famoso “protocollo d’intesa del 26/10/2005”.

Inoltre, gradiremmo che chi di dovere, rispondesse alle richieste per un tavolo istituzionale al massimo livello, sollecitato tra gli altri, dal Comitato SI DAV, dalla Consulta della Comunità Montana Valle Stura, dai Sindaci e dai cittadini della Valle.                                                                                               

IL COMITATO SI D.A.V.

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