Attualità - 05 ottobre 2011, 11:16

“Esteticamente discutibile, economicamente sbagliato”: Paolo Amorisco boccia il nuovo stemma della CM del Monviso

Realizzato dallo “Studio Bois Ghigo” di Saluzzo, costato 2.150 euro, è stato approvato con i soli voti favorevoli della maggioranza mentre l’intera opposizione ha votato contro

Il nuovo stemma della Comunità Montana Valli del Monviso

Il nuovo stemma della Comunità Montana Valli del Monviso

Esteticamente discutibile. Economicamente sbagliato”. Così, senza troppi fronzoli diplomatici, Paolo Amorisco ha stroncato senza appello il nuovo “stemma” della Comunità Montana del Monviso presentato (ed approvato) nel corso del faticosissimo Consiglio di lunedì scorso. Il giovane esponente della minoranza dell’Ente montano che fa capo ad Alberto Anello – l’altra sera ancora assente ai lavori – al momento di percorrere la strada del “Non mi piace affatto” si è però trovato in ottima compagnia, dal momento che tutta l‘opposizione ha votato addirittura “contro” la sua adozione, dopo che i consiglieri Giulio Testa e Livio Berardo, pur se con termini meno crudi, avevano espresso all’incirca le stesse opinioni di Amorisco.

La maggioranza ha fatto spallucce ai rilievi dell’opposizione ed ha tirato dritto per la propria strada, forte dei 18 voti (contro 8, ma fondamentali per il mantenimento del numero legale in sala). Soltanto Silvano Dovetta ha ricordato come le opinioni sullo stemma fossero frutto di pareri legittimamente diversi, ma strettamente personali. In precedenza era toccato al presidente del Consiglio Raimondo Sacco di leggere la breve descrizione del nuovo marchio, redatto dai suoi ideatori: “Il marchio della Comunità Montana Valli del Monviso esprime nel logotipo l’immagine simbolica  delle Alpi e la rappresentazione stilizzata della silhouette del Monviso. Essa si compone di quattro elementi sovrapposti, che rappresentano le quattro valli convergenti sul territorio del Monviso: Po, Varaita, Bronda e Infernotto, accomunate dalle tonalità azzurre degli elementi e unite alla base dal segno curvilineo verde. Completa il disegno del logotipo la croce catara (curiosamente azzurra: ndr), posizionata sopra il lettering principale, che esprime un concetto culturale e sociale: l’identità occitana del territorio. I colori attingono ai marchi storici delle Comunità Montane pre-esistenti (Po, Bronda, Infernotto e Varaita). In particolare sono utilizzati l’azzurro per le montagne (inoltre, il simbolo dell’acqua)ed il verde per le valli (inoltre, simbolo dell’ambiente e della natura montani)”.

Poi, come detto, il voto e la scontata approvazione. Giunta, è il caso di ricordarlo, quasi due anni dopo l'insediamento del nuovo Consiglio. Chissà dove sarà nel frattempo finito quell’altro “stemma”, fatto realizzare (e, secondo un amministratore di quei giorni, anche pagato) non più tardi di una manciata di anni fa dall’allora Comunità Montana Valli Po, Bronda e Infernotto, quando il cambiar nome era per così dire uno sfizio ed il chiamarsi “Comunità Montana del Monviso” una scelta tutta propria e non in alcun modo legato all’accorpamento con la Valle Varaita?

Walter Alberto

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