Eventi - 16 ottobre 2011, 15:22

L'umanità della fede, credere in Dio nell'epoca del disincanto a Fossano

Conferenza dialogata il 20 ottobre

L'umanità della fede, credere in Dio nell'epoca del disincanto a Fossano

Giovedì 20 ottobre 2011 alle ore 20,45 presso la Sala delle Feste di Palazzo Righini a Fossano (Via Negri 20, primo piano) il Centro Studi sul Pensiero Contemporaneo (CeSPeC) di Cuneo organizza una conferenza dialogata sul tema “La comunità umana e il suo ‘oltre’”. L’evento prende spunto da una recente pubblicazione di Duilio Albarello (direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Fossano) intitolata “L'umanità della fede. Credere in Dio nell'epoca del disincanto” (Effatà, Cantalupa, 2011) e prosegue il ciclo di incontri intitolato “Cosa ci faccio qui? Laboratorio filosofico per non addetti e addetti ai lavori”, organizzato dal Centro Studi sul Pensiero Contemporaneo (CeSPeC) di Cuneo con il sostegno della Fondazione CRF. Il laboratorio è realizzato in collaborazione con l’Atrio dei Gentili di Fossano, il CRIF (Centro di Ricerca sull’Indagine Filosofica) di Roma e il Liceo “Vasco” di Mondovì. Interverranno all’incontro Duilio Albarello, Stella Morra e Derio Olivero. Introduce Sergio Carletto del CeSPeC. L’ingresso è libero.

 

Il volume presentato

Quale avvenire attende il cristianesimo nel contesto dell'Occidente, terra del tramonto e del disincanto? In che modo è ancora possibile vivere l'essenziale dell'esperienza cristiana nell’epoca contemporanea, segnata dal fenomeno imponente della secolarizzazione? L’autore accompagna il lettore nella ricerca di risposte a queste domande fondamentali, invitandolo a misurarsi con le sfide dell'oggi. Il cristianesimo si trova infatti a dover verificare la propria capacità di reggere la prova della vita, facendo percepire la bellezza del credere e portando a riconoscere e praticare il giusto senso dell’esistenza, nell’ascolto vitale della Parola di Dio capace di attestare la verità che rende liberi. Da questa prospettiva, anche la secolarizzazione non è più soltanto un pericolo da scongiurare, quanto piuttosto una buona opportunità per l’accoglienza dell’Evangelo. In gioco è “l’umanità della fede” nella fondata persuasione che proprio laddove ogni uomo e ogni donna s’impegnano appassionatamente con la loro esistenza, il cristianesimo è ancora e sempre “a venire”.

 

Il ciclo di incontri “Cosa ci faccio qui?”

Il laboratorio filosofico si colloca sulla scia del già citato progetto “Pensiero in formazione” e del ciclo di incontri realizzato nei mesi di ottobre-dicembre 2009 dal titolo “Pratiche filosofiche e cittadinanza riflessiva”.

“Cosa ci faccio qui?” intende proseguire l’interrogazione filosofica del mondo contemporaneo intrapresa e insistere specificamente sulla dimensione relazionale e critica del sapere – e in particolar modo del sapere filosofico –, al fine di creare occasioni di dibattito pubblico intorno a tematiche inerenti al vivere quotidiano nel mondo globalizzato. In particolare, si sono individuati quali nuclei di interesse e di discussione i seguenti concetti: cittadinanza, cultura e identità. Il tema, così come il metodo laboratoriale prescelto (la discussione interattiva secondo la metodologia della “Philosophy for Community” di M. Lipman) non sono casuali o accessori rispetto agli obiettivi perseguiti, uno tra tutti il benessere del nostro vivere democratico. Nella sua forma pubblica, infatti, la qualità della convivenza democratica può infatti essere incrementata – è questa la tesi di fondo da cui scaturisce il progetto – mediante incentivi alla discussione e alla riflessione critica e comunitaria su determinate tematiche.

Ciascun incontro vedrà la partecipazione di uno o più esperto del panorama filosofico e culturale nazionale e verterà su un tema specifico, scelto e discusso preferibilmente a partire da una pubblicazione. Il dialogo preliminare a partire dalla pubblicazione costituirà la prima parte dell’incontro. La seconda parte consisterà invece in un’interazione il più possibile vivace e “circolare” con il pubblico. Testo-pretesto di discussione sarà, appunto, una specifica esperienza o una pagina del volume presentato nel corso della serata.

 

I prossimi appuntamenti

  1. Gestire creativamente i conflitti in una società interculturale. Incontro con l’antropologa Marianella Sclavi (Politecnico di Milano) e presentazione del volume da lei curato con L. Susskind, Confronto creativo. Dal diritto di parola al diritto di essere ascoltati, et al. edizioni, Milano, 2011. Venerdì 28 ottobre. Ore 21. Palazzo Righini, Fossano.
  2. Identità e impoverimento culturale. Incontro con l’antropologo Francesco Remotti (Università di Torino) e presentazione del suo volume Cultura. Dalla complessità all’impoverimento, Laterza, Roma-Bari, 2011. Mercoledì 9 novembre. Ore 21. Palazzo Righini, Fossano.
  3. Giovani, impegno civile e mondo della scuola. Presentazione del lavoro multimediale intitolato “Amor di patria: cominciamo a fare!”, dedicato alla figura di Luigi Einaudi e realizzato dalla classe V C del Liceo scientifico Vasco di Mondovì (a.s. 2010-2011). Il lavoro ha vinto il primo premio del concorso “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Unità, Nazione, Costituzione”, promosso dalle istituzioni di Montecitorio. Venerdì 11 novembre. Ore 21. Palazzo Righini, Fossano.
  4. Globalizzazione e identità multiple. Incontro con la filosofa Elena Pulcini (Università di Firenze) e presentazione del suo volume La cura del mondo. Paura e responsabilità nell’età globale, Bollati Boringhieri, Torino, 2009. Febbraio 2012. Palazzo Righini, Fossano.

c.s.

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