Attualità - 21 ottobre 2011, 09:01

Castellar: 256.000 euro per la captazione ed il prelievo delle acque dalla sorgente “Comba Ceresa”

Inizialmente se ne sarebbe dovuto occupare il Comune, oggi i lavori competono all’Acda

Una bella veduta panoramica dell'abitato di Castellar

Una bella veduta panoramica dell'abitato di Castellar

Costerà 256.000 euro l’intervento che l’Azienda Cuneese Dell’Acqua si appresta a fare sull’acquedotto di Castellar. La marcia di avvicinamento a questa importante realizzazione comincia nel 2006, quando l’Ufficio Tecnico della Comunità Montana prepara – per il Comune di Castellar – un progetto per la captazione e l’adduzione delle acque (il passaggio dai punti di prelievo dell'acqua potabile ai serbatoi, prima dell'immissione nella rete di distribuzione) derivanti dalla sorgente di “Comba Ceresa”. Il 30 agosto dello stesso anno, la Direzione Pianificazione Risorse Idriche della Regione Piemonte comunica al Comune la concessione di un contributo di 200mila euro proprio per i lavori di adeguamento e potenziamento dell’impianto di approvvigionamento e adduzione dell’acqua.

Serviranno a finanziare i lavori previsti nel progetto elaborato dai Servizi Tecnici Associati della Comunità Montana nel novembre del 2006, il cui importo ammonta a 256mila euro. La parte mancante, vale a dire, 56mila euro, verrà vessa a disposizione dal Comune, con fondi propri. Con il passaggio all’Acda della gestione del servizio idrico integrato – avvenuto il 4 agosto 2008 – tutto  passa nelle mani dell’Azienda Cuneese che, una volta effettuati i necessari sopralluoghi, decide  di apportare alcune modifiche al tracciato della condotta e rielabora il progetto originario e la Regione Piemonte – su richiesta del Comune di Castellar – devolve il contrbuto inizialmente concesso allo stsso all’’Acda.

Quel progetto, trascorsi anni, è stato ora finalmente approvato dal Consiglio d’Amministrazione dell’Acda il 19 settembre scorso e dal momento che i lavori consistono essenzialmente nella realizzazione de serbatoio “Comba Ceresa” e nella canalizzazione da questi sino alla “Vasca San Grato”, la giunta del sindaco Giuliano Ruatta ha preso atto del nuovo progetto definitivo ed ha nominato il proprio tecnico Claudio Infossi “responsabile del procedimento”. Cinque anni dopo la stesura del primo progetto, i lavori potrebbero finalmente partire.

W.A.

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