Attualità - 21 ottobre 2011, 08:30

Confcooperative Cuneo e la congiuntura economica: tra i cooperatori prevale il pessimismo

Massimo Gallesio

Massimo Gallesio

Anche nel cuneese gli effetti della congiuntura sfavorevole a livello globale si fanno sentire creando ripercussioni negative per privati e imprese. In questo panorama di persistenza dell’instabilità economica, anche le cooperative, che avevano retto bene alla prima crisi, hanno difficoltà di tenuta e le prospettive per il futuro non sono incoraggianti.

Dall’indagine congiunturale che periodicamente il Centro studi di Confcooperative esegue e invia alle unioni territoriali si evince che il motore del Sistema Confcooperative non si inceppa, ma negli ultimi mesi è andato a singhiozzo - afferma Massimo Gallesio direttore generale Confcooperative Cuneo–. Tale andamento si riscontra anche a livello provinciale. Il fatturato delle nostre associate è in calo, come sono in diminuzione gli utili. L’insufficienza della domanda resta il maggiore ostacolo all’attività. Il mercato interno non aiuta. Gli unici segnali positivi arrivano dall’export, in particolare nel mercato comunitario e per il settore agroalimentare. Altre note dolenti, in particolare per le nostre imprese del settore sociale, sono le annose questioni del dumping contrattuale e dei ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione, alle quali vanno ad aggiungersi difficoltà di accesso al credito e il maggior costo del denaro. Tutto ciò si ripercuote con una stasi a livello di investimenti e quindi di crescita. Il mondo della cooperazione è stato inoltre toccato direttamente dal recente intervento sciagurato sulla fiscalità. Tutto il mondo produttivo tuttavia risentirà di questa operazione anticrescita, perchè colpisce una forma d’impresa che ha dimostrato di mantenere l’occupazione e garantire la produttività e i servizi. Proprio l’occupazione rimane il nostro punto forte e continua a reggere. Aumentano infatti i lavoratori stagionali e le assunzioni, in particolar modo nel settore della produzione e lavoro.”

Ci aspettano mesi non facili – dichiara Domenico Paschetta, presidente di Confcooperative Cuneo –. I segnali di recessione oggettivi si accompagnano ad un crescente pessimismo. La cooperazione finora in tempi di crisi ha dato segni straordinari di lavoro e solidarietà e auspichiamo che, nonostante le difficoltà attuali, possa continuare a rappresentare un utile strumento per rispondere ai fabbisogni del singolo e della collettività”. (c.s.)

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