Attualità - 22 novembre 2011, 16:20

In piena Fiera del Porro Cervere già pensa alla tappa del Giro d'Italia 2012

Conto alla rovescia per l'appuntamento più importante del prossimo anno per il piccolo paese del braidese

In piena Fiera del Porro Cervere già pensa alla tappa del Giro d'Italia 2012

Cervere ha iniziato a contare i giorni che la separano dall’arrivo del Giro d’Italia, l’evento sportivo (e non solo) più importante della sua storia. Il conto alla rovescia si concluderà venerdì 18 maggio 2012, quando i corridori sfileranno sotto lo striscione d’arrivo, sulla statale 231, al termine di una tappa di poco più di 120 km che partirà da Savona e attraverserà gran parte della provincia di Cuneo, transitando da Montezemolo, Mondovì, Carrù, Dogliani e Cherasco.

Sarà il momento culminante di un lungo percorso che l’Amministrazione comunale e la Rcs Gazzetta dello Sport hanno avviato lo scorso anno e che si concluderà nel 2013, quando Cervere tornerà ad ospitare una tappa della corsa rosa, questa volta come sede di partenza, a parti invertite con la città gemella di Cherasco.

Domenica mattina - in piena Fiera dei Porri - il sindaco Franco Graglia, il patron del Giro Mauro Vegni, il suo predecessore Angelo Zomegnan - porro d’oro 2010 - l’assessore regionale Alberto Cirio e il promotore di eventi sportivi Sergio Trossarello hanno fatto il punto sul lavoro svolto fino ad oggi e lanciato la volata al grande appuntamento della prossima primavera.

“Il Giro d’Italia a Cervere sarà il fiore all’occhiello del nostro mandato amministrativo - ha esordito il sindaco Graglia -. Era un sogno, noi ci abbiamo creduto ed è diventato realtà. Siamo piccoli ma ambiziosi, puntiamo sempre in alto e vogliamo bene al nostro paese: con queste armi ci siamo presentati agli organizzatori e... abbiamo incontrato persone che hanno avuto fiducia in noi: oggi sono tutte qui sedute al nostro tavolo”.

Perché la scelta degli organizzatori è caduta proprio su Cervere? “C’era la concorrenza di altre località - ha spiegato Angelo Zomegnan - ma la vostra Amministrazione ci ha messo qualcosa che non ha prezzo: la passione e la pervicacia nel voler raggiungere l’obiettivo”. E che cosa rimarrà del passaggio del Giro? Ancora Zomegnan: “La corsa rosa è una grancassa straordinaria per rendere popolari e valorizzare i paesi che la ospitano. Avrete addosso gli occhi di tutta Italia e di 170 Paesi al mondo. Capirete che cosa vuol dire soltanto la sera del 18 maggio”.

Cirio: “Cervere non è piccolo come sembra. L’importanza di una comunità non si misura soltanto con il numero di abitanti. Voi lo dimostrate ogni anno con la Fiera dei Porri”.  Graglia: “Il Giro - dopo l’Adunata degli Alpini - è la manifestazione che richiama più persone. Sono persone che mangeranno qui, dormiranno qui, spenderanno qui. E - grazie alle telecamere della Rai - ci saranno 800 milioni di spettatori che vedranno il nostro territorio… e sentiranno parlare del nostro porro”.

Di fronte a queste cifre, la copertura delle spese - ha spiegato il sindaco - è un falso problema. Anche perché verranno sostenute almeno per metà dalla Regione. “Il Giro è un veicolo di promozione straordinario non solo per Cervere, ma per tutta la Granda - ha aggiunto Cirio -. Non sono soldi spesi, sono soldi investiti”. Graglia ha poi voluto ringraziare i tecnici Rai e Rcs per la disponibilità dimostrata nel superare le difficoltà logistiche “che ci preoccupavano non poco”.È bastato un sopralluogo di due ore per risolvere ogni problema. Li ringrazio per aver adeguato le loro esigenze alle nostre possibilità”.

Da Zomegnan, infine, è arrivato il suggerimento per rendere ancora più avvincenti gli ultimi chilometri. “Ho visto la salitella di La Morra. Non pregiudica l’arrivo in volata ed è molto più panoramica di un lungo tratto in fondovalle”. Un’idea che è piaciuta anche a Vegni: “La valuterò attentamente. Vorrà dire che metteremo un secondo gran premio di montagna”. 

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