Attualità - 22 novembre 2011, 10:36

Paolo Mieli ad Alba con "Israele: Oltre il Conflitto" per un incontro con i liceali

Assemblea voluta da Collisioni Scuola e Associazione Italia Israele

Paolo Mieli

Paolo Mieli

Partendo dall’analisi delle primavere arabe  e dell’attuale contesto geopolitico in Medio Oriente sarà chiesto al Direttore Mieli di proiettare “ISRAELE” oltre il conflitto. Si dibatterà su Israele: la sua storia, il suo carattere, il suo ordinamento politico, i suoi confini, i suoi valori sociali, il rapporto tra religione e stato, tra maggioranza ebraica e minoranza araba e altro ancora. Temi aperti  a decine di interpretazioni e di posizioni politiche e sociali e, naturalmente, agli sviluppi e ai cambiamenti in atto nella società israeliana. Israele è un antico-nuovo paese, di piccole dimensioni, ma con un paesaggio e una popolazione eterogenea; un paese in cui “miscellanza” e “collisioni” creano cultura, letteratura, teatro, simboli, movimenti, partiti; qui Oriente e Occidente si incontrano, passato e presente si toccano. Una lezione senza filtri e preconcetti, con un analista e uno storico d’eccezione, per indagare il tema serenamente, oltre ogni conflitto. L'incontro si terrà mercoledì 13 novembre alle 9 nella Sala Ordet in piazza Cristo Re. 

Lunedì 28 novembre invece, il più importante scrittore israeliano Abraham Yehoshua (ultimo libro per Einaudi "La scena perduta") alle 21 sarà al teatro Sociale “G. Busca” di Alba, piazza Vittorio Veneto, 3. Ingresso gratuito.  

Aveva dodici anni quando è nato lo stato di Israele, sotto i bombardamenti di Gerusalemme. La madre era di origine marocchina. Suo padre, un ebreo di origine greca, fu ferito in quella guerra come soldato. Lo zio di sua moglie, i nonni furono trucidati nell'Olocausto. Con la sua opera ha saputo raccontare, come nessuno prima di lui, la complessità della società israeliana, i suoi colori, profumi. Portando il lettore all'interno di quel crogiolo di popoli, ebrei russi, etiopi, armeni, sudamericani, minoranza araba, che è insieme una contraddizione vivente e un'enorme ricchezza culturale, un modello multietnico di convivenza tra culture. Nei suoi romanzi e nei suoi saggi ha affrontato il problema del difficle rapporto tra israeliani e palestinesi e si è battuto per la pace in Medioriente.  

L’ingresso è gratuito. Ci si può prenotare scrivendo a collisionifestival@gmail.com

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