L'ACSR spa, azienda cuneese smaltimento rifiuti, ha presentato questa mattina il nuovo impianto di selezione della plastica in via Ambovo a Borgo San Dalmazzo. Un investimento cospicuo, pari a circa il 10 % del valore della produzione dell'azienda che gestisce i rifiuti prevenienti dai 54 comuni soci, tramite tre tipi di impianti dedicati.
Quello per il trattamento della plastica è l'ultimo in ordine di tempo, ed è stato avviato l'anno scorso. “Anche con la raccolta differenziata la plastica continua ad avere un'impurità molto elevata - ha spiegato il presidente dell'ACSR Franco Ballesio - Soltanto con la raccolta del “porta a porta” è possibile arrivare a gestire rifiuti plastici con percentuali di purezza secondo i parametri COREPLA (il consorzio che certifica la bontà del materiale plastico selezionato)“.
I rifiuti plastici che provengono dai cassonetti riportano una percentuale di scarti pari al 32% contro il 15% di quelli provenienti dalla raccolta “porta a porta”. Con un duplice risvolto: sui costi per la lavorazione e sul valore economico del materiale plastico elaborato, così come quantificato dal COREPLA. Il processo di trattamento dei rifiuti plastici, che avviene anche manualmente, con lo scarto del materiale impuro, è gestito dalla Cooperativa sociale Proteo, che impiega tredici persone, delle quali 4 appartenenti alle cosiddette “fasce deboli”, a conferma dell'attenzione verso il welfare dell'ACSR.
Un secondo impianto è dedicato alla selezione meccanica per separare la frazione organica dalla frazione secca, che viene poi utilizzata come combustibile nel vicino cementificio Buzzi Unicem spa, ottenendo un recupero energetico del 55% del rifiuto in ingresso.
Un terzo impianto lavora il rifiuto derivante dalla raccolta differenziata dell'organico, per arrivare alla produzione del “compost” utilizzato in agricoltura. Un ulteriore ed importante investimento da parte dell'azienda è stato quello di installare un impianto di produzione di energia fotovoltaica, per una potenza di circa 220.000 KWh/anno sui capannoni produttivi smantellando i precedenti rivestimenti in amianto.
“L'ACSR è una società pubblica che avrebbe potuto esercitare il diritto alla prelazione per l'acquisizione delle quote dismesse, pari al 49%, dalla Pirelli Ambiente, uno dei soci - ha precisato il consigliere e sindaco di Roccasparvera Guido Olivero - ma l'assemblea dei sindaci ha preferito scartare questa ipotesi e procedere quindi alla gara per l'individuazione di un nuovo socio privato. Commettendo un errore, secondo me, perché sarebbe preferibile che il settore rimanesse in ambito pubblico”.
Il Presidente dell'azienda Ballesio ha concluso ricordando che la normativa prevede che entro al 2012 si giunga fino al 65% della differenzazione dei rifiuti, ma “siamo ancora ben distanti. Fondamentale per raggiungere quest'obbiettivo resta la raccolta “porta a porta””.
Un'altra novità è rappresentata dalla nuova area ecologica per i comuni di Cuneo e Borgo San Dalmazzo situata all'ingresso dell'ACSR in Via Ambovo 63/A.




