E’ sempre stato ed è tuttora un personaggio sia in campo che fuori, stiamo parlando di Andrea Aimar, allenatore del Real Passatore 2000, ex giocatore, un vero attaccante di razza con un gran fiuto del goal, il cosiddetto “ariete” dell’area, grazie anche alla sua possente struttura fisica.
Dopo aver deciso di appendere “le scarpette al chiodo”, da tre stagioni siede sulla panchina del Real Passatore 2000, nel 2009/2010 ha dato ancora un mano ai compagni in campo ricoprendo così il ruolo di player-manager, poi dallo scorso anno si è calato appieno nel ruolo di mister centrando l’ambita promozione in seconda categoria.
Una bella soddisfazione per un allenatore giovane che ha cercato di trasmettere alla squadra, quella carica agonistica che l’ha sempre contraddistinto in campo, tantissima grinta e carattere, ma soprattutto una gran voglia di vincere, oltre naturalmente alla sua esperienza calcistica. Al suo fianco Aimar ha voluto Giorgio Balsamo, nel ruolo di direttore sportivo, nonché in quello di prezioso collaboratore.
Fermo il campionato per la consueta pausa invernale, riprenderà a febbraio, il Real Passatore 2000 affronterà il 9 il Marene, tracciamo con il mister cuneese il bilancio di questo primo scorcio di stagione.
“L’obiettivo prefissato a stagione era e ed è sempre quello di centrare la salvezza – dichiara l’allenatore cuneese – la squadra sta disputando un campionato al di sopra delle aspettative e l’attuale quinto posto in classifica conferma che siamo sulla buona strada per poterlo perseguire. C’è un po’ di rammarico per aver purtroppo perso malamente punti importanti, soprattutto nelle ultime partite contro formazioni relegate nelle zone basse della classifica, nonostante ciò posso ritenermi più che soddisfatto dei risultati sinora ottenuti, ma soprattutto della rosa che ho a disposizione, formata oltrechè da giocatori di esperienza anche da giovani promettenti”.
Questo calo sul finire della prima parte della stagione non crea particolare allarmismo in casa Real Passatore 2000: “Le ultime battute d’arresto hanno messo a nudo alcuni limiti, in primis quello di non essere ancora riusciti a fare il cosiddetto salto di qualità – incalza Aimar. E’ questo un gruppo formato da giocatori provenienti da categorie inferiori, ma soprattutto da numerosi giovani che, se da un lato possiedono enormi potenzialità, sia dal punto di vista tecnico che fisico, dall’altro peccano comprensibilmente di inesperienza. Non è sicuramente una novità per una squadra giovane pagare questo scotto che verrà superato nel tempo macinando minuti nelle gambe e di ciò sono più che fiducioso”.
Dieci punti dalla capolista Paesana Valle Po a quota 32, seguita a 30 e 28 rispettivamente dal Vermenagna e dalla Giovanile Centallo, a questo punto per la formazione di Andrea Aimar, oltrechè raggiungere la salvezza, può ambire ai play off come conferma lo stesso mister: “L’obiettivo principale resta quello di raggiungere quota 30 punti, un traguardo che negli ultimi anni ha significato salvezza, da qui in avanti cercheremo di conquistare un posto nei play off, che credo possano essere alla nostra portata. Il monito che lancio ai ragazzi è quello di continuare a lavorare sodo, a testa bassa, cercando di perfezionare ancora alcuni meccanismi di squadra. Sono convinto che se proseguiremo in questa direzione, potremo toglierci ancora delle belle soddisfazioni”.
Per quanto concerne il mercato, l’unico ritocco potrebbe riguardare il reparto offensivo come ribadisce lo stesso Andrea Aimar: “Sinceramente non disdegnerei l’arrivo di una punta che andrebbe a concretizzare la mole di gioco prodotta della squadra, anche se tengo a sottolineare che attualmente siamo il miglior attacco della seconda categoria, formato tra l’altro da due terzini ed un centrale, in quanto in alcune partite, questi sono stati utilizzati nell’inedito ruolo di attaccanti. Di positivo ci sarà sicuramente il rientro di Maccario, costretto a restare fermo ai box per un infortunio, il suo apporto sarà fondamentale e questo rappresenta un ottimo acquisto per la seconda parte della stagione”.
L’assist ce l’ha servito direttamente su un piatto d’argento lo stesso Aimar ed inevitabilmente viene da domandargli di indossare nuovamente calzoncini e scarpette per scendere ancora una volta in campo. La risposta non si fa attendere e con la simpatia che l’ha sempre contraddistinto replica: “Diciamo che brutte figure ne ho già fatte abbastanza soprattutto negli ultimi anni, quindi lascio spazio ai giovani e cerco di farmi apprezzare come allenatore”.
Ma il goal più bello della sua carriera l’ex bomber lo metterà a segno a febbraio, quando diventerà papà di un maschietto, il cui nome è ancora top secret, emozionato, felice e sorridente, quando ne parla, Andrea Aimar non vede l’ora di coronare il sogno più bello ed entusiasmante. Un futuro attaccante pronto a ripercorrere le orme del papà, attendiamo con trepidazione!





