Dalle premesse si era pensato ad un Consiglio Comunale di quelli agitati, movimentati e discretamente urlati. Si resta quasi delusi, insoddisfatti, annoiati. Non fosse per il gruppo del PD, e a tratti anche per alcuni interventi dell’UDC, ci si limiterebbe a formalità, sterili elenchi, barbose sottolineature, facili complimenti.
Si parte comunque, ed è doveroso citarlo, con un minuto di silenzio in suffragio delle vittime della grave tragedia che ha visto protagonista la Costa Concordia e l’isola del Giglio.
Prende la parola il sindaco, Stefano Viglione. Con un discorso attento vengono evidenziate le problematiche, le scarse risorse, i gravosi problemi del mondo del lavoro e tutte le difficoltà contro cui deve combattere quotidianamente l’amministrazione comunale, difficoltà tristemente dettate dalla notissima situazione di crisi internazionale. Viene con decisione difeso tutto ciò che è stato fatto dal Comune, in quanto, secondo le stesse parole del Sindaco, questo “bilancio è il migliore possibile in questo particolare momento”.
Finalmente si parte con il dibattito. L’ordine del giorno, il punto focale del Consiglio, è l’aumento dell’addizionale Irpef e il bilancio annuale di previsione, con relativo programma. Su proposta di Mauro Bertazzoli (Mondovì Attiva), che praticamente riassume punto per punto il programma studiato dalla giunta, si discuteranno i tre punti principali dell’ordine del giorno, ossia Irpef, Imu e bilancio 2012, assieme, mentre si manterrà la separazione per quanto riguarda il voto.
La Lega, dal canto suo, ribadisce la sua lealtà alla giunta, dispensa complimenti e difende l’operato dell’amministrazione in questo periodo di difficoltà generale. Parte poi l’offensiva PD. Da Belvolto a Tarolli, da Fulcheri al capogruppo Magnino si sottolinea quanto la proposta avanzata dalla giunta sia a tratti astratta, a volte priva di spiegazioni, con scelte non ben definite, socialmente svantaggiose e talvolta non eque.
Particolarmente attivo, per usare un eufemismo, il consigliere Stefano Tarolli che alza la voce sul fatto che purtroppo, secondo quelle che sono le sue stesse, in consiglio comunale “quello che è mancato in 5 anni è un vero e proprio dibattito, perché bisogna pensare al futuro della città, in maniera seria e rispettosa”.
Altrettanto determinato il capogruppo Paolo Magnino, a dir poco scocciato dal fatto che l’aumento dell’Irpef non sia la soluzione migliore perché è un’imposta che verte sul reddito e quelli maggiormente colpiti saranno pensionati e dipendenti. Un punto molto sentito è invece quello che riguarda il taglio (già a quota 20.000 Km) del trasporto pubblico locale, che tra l’altro riguarda soprattutto la zona industriale, con relativi e facilmente intuibili svantaggi. Tra le tante critiche non si può non menzionare la “follia”, come etichettato dal capogruppo PD, del polo scolastico, fattibile con un investimento di ben 7 milioni di euro.
Le parole di Giulio Marini, capogruppo UDC, tecnico e decisamente competente sull’argomento, illustrano in modo chiaro e impeccabile la manovra e le nuove imposte. Viene sottolineato il grande sforzo fatto e si ribadiscono gli interventi salienti, fondamentali e inderogabili. Si dichiara però decisamente contrario all’aumento dell’Irpef, proprio perché riguarda i redditi già pesantemente colpiti dalle necessità nazionali. La soluzione, secondo il capogruppo UDC, potrebbe essere il concentrarsi sulla seconda casa, un bene che molto spesso è un lusso.
Il PdL si limita, compatto e con fermezza, a ribadire il bene che porterà al Comune e ai cittadini la manovra che si andrà ad approvare di lì a poco, un programma di bilancio ben studiato, ponderato e certamente positivo.
La votazione appare così scontata e prevedibile. L’unica novità degna di nota è la diversa votazione dell’UDC riguardo lo schema di bilancio e l’aumento dell’Irpef: sul primo, voto positivo, sul secondo invece, negativo.
La lunga, molto lunga, giornata di Consiglio Comunale finisce lì dove è cominciata. La giunta, e la formalità istituzionale, vince, l’aumento dell’addizionale Irpef sarà una realtà, le casse del Comune sono salve, le tasche dei cittadini…









