L’iniziativa nasce da un progetto dell’Associazione Voci Erranti sostenuto dalla Compagnia di San Paolo e che prevede, tra le altre iniziative, la rappresentazione di questo spettacolo per i figli delle guardie penitenziarie della Casa di Reclusione R. Morandi di Saluzzo, luogo dove l’Associazione è presente con un proprio laboratorio fin dal 2002.
Trattandosi di una performance adatta ai bambini è stato deciso di rappresentarla presso l’Oratorio Don Bosco in modo da estenderla a tutte le famiglie del territorio fino a esaurimento posti.
La Dama della Neve è una favola, una storia semplice che narra di un certo Signor Sgrunt, un vecchio signore scorbutico e tirchio, incapace di essere felice della vita, perché sempre arrabbiato con tutto e con tutti. Odia il Natale, i bambini, i doni, i parenti, le feste e la neve che considera inutili perdite di tempo e di denaro. Nella sua casa non c’è spazio per gesti e parole buone, unica persona a lui vicina è una servile governante, Adelaide, che immancabilmente rimprovera e maltratta. Passa le sue giornate a contare i soldi e a borbottare contro il tempo, si lamenta delle stagioni e non vuole ricevere visite da parte di nessuno. Ma in un giorno di freddo e di noia, come in un sogno, arriva silenziosa la Dama della Neve che porta, sotto il suo bel manto bianco, tutti i ricordi del vecchio Sgrunt, soprattutto quelli di quando era un bambino felice come tanti altri. Il vecchio si sveglia dal lungo torpore e ricordando inizia a trasformarsi, a riprendere affetto e gioia per le piccole cose dimenticate. Riscopre la bellezza della semplicità e della bontà, del divertimento dei giochi di un tempo, delle risate con gli amici del paese. Spaventato di quel che potrebbe essere il suo futuro rimanendo chiuso nel suo egoismo e nella sua indifferenza, il protagonista decide di cambiare stile di vita e di chiedere aiuto per poter non dimenticare. Grazie all’intervento della Dama della Neve, che tutto rende più candido e buono, anche Sgrunt ritrova se stesso, il piacere di con-dividere con gli amici tempi e passatempi, ma soprattutto si pente del suo comportamento cattivo nei confronti di Adelaide e le restituisce l’affetto e il rispetto ricevuto da tanti anni. Una favola messa in scena con il linguaggio del teatro di narrazione ed ombre per dare un momento di magia e di riflessione al grande e piccolo pubblico.
Si ricorda infine che l’ingresso è gratuito e aperto a tutti i bambini e ragazzi.
Informazioni: info@vocierranti.org tel. 0172.89893 www.vocierranti.org





