Riscoperta e valorizzazione della tradizione attraverso cultura ed eccellenza dei prodotti tipici. L’anno scorso si chiamavano “Territorio a tavola”, e prima ancora “Incontri gastronomici Brunello Raviola”, oggi diventano “Territorio e cultura a tavola”.
La rassegna gastronomica promossa dalla Comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese, in collaborazione all’istituto alberghiero “G. Giolitti” di Mondovì, prenderà il via il 3 febbraio e da allora per altri 14 incontri sino al 25 maggio. La novità sta nell’abbinamento gastronomia-cultura. Una scelta che vuole essere volano per il turismo e stimolo per chi nel territorio ci vive e lavora.
“Crediamo nelle potenzialità turistiche del nostro vasto territorio - ha affermato nel pomeriggio di mercoledì a Ceva l’assessore al Turismo della Comunità montana Fausto Mulattieri presente insieme al presidente Boasso, ai professori Berutti e Gazzola dell’alberghiero "G. Giolitti" e Intagliata del “Baruffi” di Ceva – Le iniziative di promozione adottate negli anni vanno continuamente migliorate e questo progetto risulta, in proposito, decisamente virtuoso”.
Gastronomia e cultura per regalare l’occasione di scoprire zone turistiche diverse dalle mete più classiche, ma non per questo meno attraenti, rivalutando il passato e salvaguardando la tradizione. Il progetto rientra nel Piano integrato per la valorizzazione culturale del territorio ed è sostenuto dalla Regione Piemonte.
“Un progetto complesso – ha precisato il presidente Giuseppe Boasso – che comprende anche lavori di ricerca sulla storia e tradizione locali con le scuole del territorio. Ringrazio tutte la associazioni, i Comuni e i ristoranti che hanno aderito, chi ne sta seguendo l’evoluzione, le scuole e l’istituto alberghiero G. Giolitti da anni coinvolto”.
I 15 appuntamenti, bene illustrati in opuscoli già in distribuzione, proporranno, in agriturismi, ristoranti e trattorie locali, menù dai sapori tradizionali più tipici della cucina invernale sino a quella primaverile, quasi estiva, supervisionati dall’alberghiero di Mondovì e abbinati, per esempio, alla visita della biblioteca comunale di Vicoforte, alla grotta di Bossea, alla torre medioevale di Castellino Tanaro e al museo della ferrovia Ceva-Ormea, oppure a eventi musicali o presentazioni di libri.
Ultimo incontro a maggio con la “Festa Mostellaria”, di epoca romana con costumi, ambientazioni e cena tipici, organizzata dall’istituto superiore Baruffi di Ceva in collaborazione al ristorante “Italia” di Ceva. Una vera e propria “chicca” che, anche in questo caso, evocherà, senza forzature, assaggi locali di un tempo. Basti pensare a Ceva, più volte citata da Plinio, o alle altre tracce romane, monumentali e gastronomiche, che riaffiorano a Sale Langhe, Roascio e Sale San Giovanni.




