Al Direttore - 24 gennaio 2012, 15:58

Piemonte fanalino di coda del diritto allo studio? L'appelllo degli studenti a Gianna Gancia

Lettera di un gruppo di studenti universitari alla presidente della Provincia

Piemonte fanalino di coda del diritto allo studio? L'appelllo degli studenti a Gianna Gancia

Egregio Presidente,

siamo un gruppo di studenti universitari residenti in provincia di Cuneo, studenti che possono accedere all'Università grazie ai servizi e alle borse di studio dell'EDISU, l'Ente regionale per il Diritto allo Studio Universitario. L'EDISU è stato istituito per favorire l'accesso e il proseguimento degli studi universitari a favore degli studenti capaci e meritevoli anche se privi di mezzi economici. EDISU Piemonte offre servizi finalizzati a rendere più agevole lo studio, la frequenza e la vita degli studenti, con l'intento di limitare le disuguaglianze nell'accesso agli studi: fra questi troviamo il servizio abitativo per gli studenti fuori-sede (residenze universitarie), servizio di ristorazione (mense o locali convenzionati), sale studio, biblioteche internazionali e soprattutto borse di studio.

Le stiamo scrivendo per segnalarle una problematica che finora è stata affrontata solo a livello regionale, ma che ha rilevanze fondamentali anche su scala locale. Come certamente saprà, l'EDISU versa quest'anno in una grave crisi: gli annunciati tagli da parte della Regione Piemonte (il principale finanziatore dell'Ente) hanno reso possibile il pagamento delle borse di studio solamente al 30% degli studenti aventi diritto, condannando circa 8.000 universitari a rimanere senza quel fondamentale supporto economico.

Il Piemonte diventa così il "fanalino di coda" del diritto allo studio in Italia, dopo essere stato per anni nel gruppo di eccellenza delle regioni che garantiscono il 100% delle borse di studio.

Egregio Presidente, per molti di noi questo contributo economico rappresenta l'unico mezzo per accedere all'università, senza il quale l'unica alternativa possibile è l'abbandono della carriera universitaria. Altri invece potranno continuare i loro studi a costo di grandi sacrifici e senza quella sicurezza che invece l'EDISU ha garantito fino all'anno scorso. Con questi drastici tagli all'Ente, non solo le borse di studio, ma tutti i servizi finora offerti sono messi indiscussione.

Non crediamo occorra sottolineare l'importanza delle residenze o delle mense per noi "provinciali": sobbarcarsi il costo di un affitto a Torino non è semplice, ma d'altro canto la scelta di diventare studente pendolare che parte quotidianamente da Cuneo, dalle valli o dalle campagne per venire a lezione comporta un grande costo in termini economici, di tempo e di energie. Non dimentichiamo le mense o le sale studio, servizi offerti a tutti gli studenti universitari, che potrebbero essere fra i primi ad essere soppressi in questi tempi di crisi.

E che dire di tutti gli altri servizi offerti dall'Edisu nella nostra provincia? La residenza universitaria a Cuneo, il servizio ristorazione a Cuneo, Savigliano, Alba e Mondovì: tutto questo potrebbe essere a rischio se continueranno i tagli indiscriminati.C'è un altro aspetto fondamentale da non sottovalutare: con queste riduzioni dei fondi molti studenti stranieri o provenienti da altre regioni saranno costretti a lasciare le università piemontesi, e non si sta purtroppo parlando di qualche centinaio di persone (ricordiamo che al momento sono 8.000 i vincitori della borsa esclusi dal pagamento per mancanza di soldi).

Perdere iscritti vuol dire perdere prestigio e importanza, e quindi finanziamenti: non è forse logico immaginare che in tempi di crisi, i rischi maggiori saranno corsi dalle sedi distaccate delle università, come ad esempio quelle di Cuneo (Laurea in Tecnologie Alimentari, Economia Aziendale, Giurisprudenza, Infermieristica, Tecniche di Laboratorio Biomedico, Tecniche di radiologia, Scienza Politiche), Savigliano (Laurea in Tecniche Erboristiche, Scienze dell’Educazione, Scienze della Formazione, Educatore Professionale), Fossano (Laurea in Fisioterapia), Alba (Laurea in Viticoltura ed Enologia)?

Riteniamo che in una visione globale e lungimirante della situazione occorra prendere in considerazione anche queste eventualità. I borsisti, italiani e stranieri, piemontesi e non, fanno bene all'economia locale. Le borse di studio sono spese in Piemonte nelle librerie, nelle copisterie, per gli affitti, per i mezzi di trasporto pubblici, per i pasti: un esempio lampante è rappresentato dai locali convenzionati in provincia di Cuneo con l'EDISU per il servizio ristorazione, che beneficiano indubbiamente della presenza di studenti universitari sul territorio della provincia.

Egregio Presidente, quello che le chiediamo, in quanto studenti cuneesi in atenei piemontesi, è di fare tutto quello in suo potere per opporsi a questa politica di tagli che rischia di danneggiare gravemente l'Ente, forse in modo irreversibile. Per preservare da possibili rischi futuri le sedi distaccate delle Università piemontesi. Per difendere i fondamentali servizi offerti dall'EDISU nella nostra provincia e in tutto il Piemonte, servizi a beneficio dei borsisti (borse di studio, residenze) e degli studenti universitari tutti (mense, biblioteche, sale studio).

E per salvaguardare il nostro – e non solo nostro – diritto allo studio universitario, sancito dall'articolo 34 della Costituzione che tutela "i capaci e meritevoli [che], anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi".

Alcuni Borsisti e beneficiari di servizi Edisu della provincia di Cuneo:

Trucco Beniamino (Saluzzo) Sassara Arianna (Marta, VT – iscritta all'Accademia di Belle Arti di Cuneo) Accurso Giovanni (Bra) Ayala Daniel (Andora, SV – iscritto all'Accademia di Belle arti di Cuneo) Barberis J. Pablo (Monticello d'Alba) Barbero Elisa (Costigliole Saluzzo) Barin Valeria (Castelletto Stura) Barp Giulia (Cuneo) Bellion Alessia (Torre Pellice, TO – iscritta alla Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Cuneo) Bentgarmicha Irene Ilham (Scarnafigi)

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