Puntellata una sezione del cassettone della sala degli Acaia, la sala XI, al primo piano di Casa Cavassa, chiamata così per la raffigurazione sul fregio delle pareti dello stemma dei Savoia Acaia ( linea collaterale della famiglia sabauda, originaria di Pinerolo).
“Non si tratta di un cedimento strutturale del soffitto, per cui non è compromessa l’agibilità e le visite proseguono regolari – spiega Daniela Grande, referente del museo civico - ma è segnale comunque della necessità di intervenire abbastanza urgentemente, così come in altre sale affrescate della dimora, dove agenti salini e atmosferici, stanno piano piano sgretolando le decorazioni pittoriche.Tra qualche anno, potrebbero non esserci più. La Soprintendenza è al corrente della situazione e si è già fatto una stima degli interventi da fare, che ammonterebbe a circa 600 mila euro”.
Una cifra importante, anche per il mecenate numero uno del museo civico la Fondazione Cassa di risparmio di Saluzzo.
“Abbiamo pensato anche ad una cordata di benefattori privati interessati alla conservazione del patrimonio cittadino. Insieme potrebbe dare un aiuto non solo di tipo economico, ma anche sostenendo il bene con un progetto più articolato, in cui ognuno partecipa mettendo a disposizione materiali o competenze necessari per la conservazione del bene. La direzione del museo è disponibile a valutare le proposte che potranno arrivate dall’esterno”.




