Sabato 21 gennaio si sono accesi ufficialmente i riflettori sulla 21esima Rassegna di Teatro Piemontese, curata dalla Fondazione Amleto Bertoni con la direzione artistica di Ezio Tesi. E’ stata la Compagnia d’la Vila ad inaugurare la rassegna, con una commedia ricca di sorprese e fraintendimenti, capace di dare vita ad uno spettacolo dal ritmo frenetico, traboccante di gag e battute senza mai cadere nel volgare e nello scontato. La serata inaugurale ha registrato un successo di pubblico senza precedenti: il teatro gremito ha registrato il tutto esaurito, 240 le poltrone occupate. Quadruplicate le vendite degli abbonamenti rispetto al 2011, e giunti a oltre 120: una rassegna dai grandi numeri che offrirà altri 4 spettacoli che sapranno catturare altrettanti spettatori. Con la prima serata è partito anche il concorso che premia migliore compagnia, migliore attore protagonista maschile e femminile, miglior macchietta e miglior sceneggiatura per i quali hanno diritto di voto tutti gli abbonati.
Un inizio che promette un trionfo per questa 21esima rassegna, un riconoscimento per gli organizzatori che da tanti anni credono nel teatro dialettale. Il teatro amatoriale in lingua piemontese ha autori propri, annovera specialisti in adattamenti teatrali che selezionano le opere e traduttori dall’italiano. Negli ultimi anni può contare su un pubblico sempre più fedele ed affezionato: lo dimostra il successo della rassegna che dal 1991 viene puntualmente riproposta. Non resta che aspettare il prossimo spettacolo, che si terrà sempre al Teatro Don Bosco, sabato 11 febbraio. In scena “La presidentëssa” del Piccolo Teatro Caragliese di Caraglio. Libero adattamento in piemontese del testo originale di Maurice Hennequin e Pierre Veber risalente al 1912 con ambientazione cronologica scelta nel 1861
Regia di Enrico Giuseppe Riba
Saranno protagoniste le vicende di Ninì, maliziosa soubrette, che riesce a farsi ospitare in casa del Presidente del Tribunale di Chieri, monsù Brichet, uomo di alto valore morale. La “femme de spectacle”, in città per una tournée, era infatti stata cacciata dall’albergo a causa di comportamenti dissoluti, come previsto da una disposizione sottoscritta proprio da Brichet. A casa del Presidente per Ninì è un gioco da ragazzi: la vera signora Brichet è partita per Torino, con la figlia, decisa a far ottenere al marito una promozione. E così, in un gioco di equivoci tutti da ridere, Ninì fa credere al ministro della giustizia Borgna di essere madama Felicina Brichet. Il ministro si lascia presto affascinare dalla cantante ballerina e… E dire che il ministro si era recato, proprio quella sera, a casa di Brichet per discutere della dignità della Magistratura.
Il costo dell’abbonamento, acquistabile fino a giovedì 26 gennaio presso gli uffici della Bertoni (Antiche Scuderie, Piazza Montebello 1, dal lunedì al sabato ore 10.30-12.30) è di 25 euro. Oltre all’assegnazione di una poltrona fissa per tutti gli spettacoli e alla riduzione del costo di ogni spettacolo, gli abbonati hanno diritto alla votazione per il concorso che premia migliore compagnia, migliore attore protagonista maschile e femminile, miglior macchietta, miglior sceneggiatura. I biglietti singoli si potranno acquistare esclusivamente nelle sere degli spettacoli: intero 7 euro; ridotto (over 65, bambini dai 5 ai 10 anni) 5 euro; bambini sotto i 5 anni ingresso gratuito.
Info: Fondazione Amleto Bertoni • Città di Saluzzo - Antiche Scuderie - Piazza Montebello 1, Saluzzo - Tel. 0175-43.527 - www.fondazionebertoni.it - Ezio Tesi cell. 339-3045368.




