Non è raro il caso che si voglia esaltare il territorio di una provincia ove si è nati oppure ove si risiede e questo a noi è sembrato cogliere nell’evento del Convegno degli Scrittoriingranda che si è svolto nella Sala San Giovanni a Cuneo dal 20 al 22 gennaio organizzato dall’Associazione “Cuneo nel cuore” presieduta da Dario Messineo con il patrocinio del Comune e della Provincia e la partecipazione di alcune scuole ai laboratori di creatività letteraria, con il consenso della Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Franca Giordano.
Le Autorità della Provincia, con l’Assessore Alessandro Spedale e Beppe Lauria, il Sindaco di Cuneo Alberto Valmaggia, in apertura del Convegno, hanno salutato i partecipanti alternandosi nella partecipazione alle varie attività dello stesso Convegno. L’organizzazione era stata affidata allo scrittore Luciano Jolly e a Franco Carena che hanno cercato di realizzare un piccolo sogno ove il linguaggio della danza ha punteggiato con le ali del movimento leggero della brezza montanina le immagini della poesia e della letteratura.
Presente in sala anche Rosalba Anzalone, ispettrice tecnica in pensione che ha esposto i suoi libri più recenti nella Mostra parallela allo stesso Convegno. Il Convegno ha voluto anche realizzare un ideale avvicinamento tra il Piemonte e la Sicilia con un intervento conclusivo di Pino Tinaglia, sottolineando nel contempo la provenienza di alcuni partecipanti al Convegno come Fabio Di Stefano, Antonino Leonardi ed altri.
I laboratori di creatività letteraria curati da Flavia Franco, Valeria Camosso, Giuseppe Porcu ed Elisabetta Giovannello hanno aperto gli incontri quasi a volere significare che il nostro primo sguardo dovrebbe essere rivolto al futuro dei giovani e, al riguardo ha fatto bella mostra di sé l’esposizione degl’innumerevoli libri di Pino Pellegrino, che gl’insegnanti hanno trovato interessanti. La vendita di tutti i libri nella sede della Mostra era finalizzata dall’Associazione Cuneo nel cuore all’acquisto di una vaschetta a farfalla fisioterapica per i bambini portatori di handicap.
I temi trattati dagli scrittori della Granda sono diventati sempre più ampi e complessi spaziando da una quasi impossibile sintesi storico-narrativa (Valeria Camosso) ad una ricognizione poetica (Sergio Gallo), alle letterature in piemontese (Candida Rabbia), in provenzale (Sergio Maria Gilardino) e alla letteratura per l’infanzia (Flavia Franco), fino alle tematiche di grande respiro relative all’industria culturale del nostro tempo e al rapporto sempre problematico tra scienza e religione (Antonino Leonardi), al rapporto tra fauna ambientale e letteratura (Silvio Marengo);
Ora se il numero e l’ampiezza dei temi ci fa pensare all’inizio di un discorso che non s’interromperà nel tempo, osserviamo come alcuni materiali del Museo civico di Alba relativi ai minerali siano stati esposti insieme alla Mostra dei libri, nel giorno in cui si spegneva, a Milano, l’esistenza di Vincenzo Consolo, scrittore che si era preoccupato di ritrarre nei suoi scritti vicini a quelli di Leonardo Sciascia, la letteratura dello zolfo, citata anche da Rosalba Anzalone in un intervento fuori dallo schema del programma.
Un convegno in punta di piedi, la punta dei piedi delle ballerine dalla Casa del ballo che hanno espresso una ottima performance e che speriamo siano auspicio d’innalzamento dei toni di tutta la cultura !





