Politica - 27 gennaio 2012, 14:07

Davide Termini punta alla poltrona di sindaco a Borgo San Dalmazzo: "Con il centrosinistra, ma pronto a correre da solo"

"Corre" per l'Italia dei Valori. Tutto tace ufficialmente sugli altri fronti

Davide Termini

Davide Termini

Mentre in città le voci si rincorrono e cresce la curiosità sui candidati alle prossime elezioni amministrative, quando soltanto Gian Paolo Beretta parrebbe essere l’unico a puntare alla poltrona di primo cittadino, anche se non ancora presentato ufficialmente, l’Italia dei Valori ufficializza la candidatura di Davide Termini. Palermitano d’origine, ma borgarino d’adozione dal 2010, ha 37 anni e lavora presso l’Asal (Associazione Sindacati Autonomi Lavoratori); nel suo immediato futuro c’è in cantiere una laurea in scienze politiche e, appunto, la candidatura a Borgo San Dalmazzo.

Termini è già entrato in contatto con il centrosinistra borgarino, con cui potrebbe eventualmente allearsi, ma promette che “se non ci sarà spazio per me, correrò da solo, con una mia lista. Inizierò a breve la mia propaganda a titolo personale, sotto il simbolo dell’Italia dei Valori, ma sono disposto ad inserirmi in una lista civica”. Parlando di sé racconta: “Vengo da una famiglia di imprenditori e funzionari pubblici, mi interesso di politica da qualche anno e ritengo di avere un atteggiamento moderato. Ho lavorato come operaio per 5 anni e, anche grazie al mio lavoro attuale, ritengo di conoscere l’ambiente dei lavoratori e della fasce più deboli della popolazione”.

Proprio queste sono le persone che vorrebbe coinvolgere nella sua attività politica. “Cercherò di creare un gruppo che comprenda famiglie della classe operaia, tutte quelle persone che non sono state coinvolte nella politica di Borgo, o perché fanno parte di fasce deboli economicamente o perché arrivano da fuori città o da fuori Italia. Vorrei più apertura verso questa parte della popolazione, in modo da coinvolgerla anche culturalmente, con un occhio di riguardo a chi fatica ad arrivare a fine mese”.

Concretamente un eventuale programma è ancora da redigere, ma Termini ha già alcune idee molto chiare: “Borgo sta crescendo demograficamente, quindi è necessario curare l’espansione urbanistica, riqualificare il centro storico, ma anche pensare alle periferie. Bisogna curare l’integrazione e l’accoglienza degli immigrati, non solo stranieri, in un processo organizzato che coinvolga le istituzioni, le imprese, le famiglie, la Chiesa e le associazioni no-profit. Penso che le istituzioni dovrebbero avere un’apertura più globale, non eccessivamente radicata nel territorio, in modo da non trascurare chi è arrivato in città da fuori, sia dall’estero, sia dall’Italia”.

E continua: “Occorre curare di più le infrastrutture, in particolare quelle che ci collegano con la Francia, magari mantenendo relazioni e collaborazioni con le Comunità Montane, che si trovano in una posizione geograficamente vicina al confine, ma collegata male con l’estero. Infine le scuole: ci sono molte scuole secondarie ad indirizzo tecnico, che possono portare innovazione per le industrie, se sono ben supportate”.

Gli argomenti su cui lavorare ci sono; manca la squadra ufficiale, ma Termini garantisce la massima apertura verso le liste civiche che vorranno condividere le sue proposte. Se non si trovassero accordi, presenterà la propria lista. “Cercherò di mantenere l’atteggiamento moderato e obiettivo che ho avuto finora – conclude -, libero dai personalismi”.

Barbara Reghezza

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