Con la puntualità con la quale l’inverno fa seguito all'autunno, nello scorse settimane sono stati approvate le nuove rette in vigore presso la Casa di riposo di Paesana, “ritoccate” al rialzo esattamente 12 mesi dopo l’ultimo aumento, “considerato l’aumento generale dei costi di gestione”.
Si tratta di “rette” suddivise in due categorie: quelle dovute per gli anziani ospiti dei reparti per autosufficienti e di quelli che invece occupano i due reparti Raf per non autosufficienti, uno al primo piano con 17 posti letto e quelle nell’ala di recente inaugurazione, con altri 10 posti.
Entrambe si suddividono poi in altre sottocategorie. Che per gli autosufficienti distinguono (con corpose differenze) i residenti dai non residenti. E che per i reparti Raf differenziano gli ospiti del primo piano da quelli del nuovo troncone e poi ancora gli ospiti già inseriti da quelli che faranno il loro ingresso dal 1 gennaio in poi.
Una giungla, insomma, che soltanto le cifre potranno aiutare ad attraversare.
Cominciamo con l’analizzare le “tariffe” per gli autosufficienti: una camera singola con bagno costerà 1.400 euro mensili per i residenti e 1.500 per i non residenti; una camera singola con bagno in comune 1.275 euro per i residenti e 1.370 per i non residenti; una camera a 2 letti 1.125 euro per i residenti e 1.200 per i non residenti; una camera a 3 letti 990 euro per i residenti e 1.100 per i non residenti. Cifre più bassi per le camere che si trovano in mansarda, dove una camera singola costa 1.085 euro per i residenti e 1.190 per i non residenti, una camera a 2 letti 980 euro per i residenti e 1.075 per i non residenti, una camera a 3 letti euro per i residenti e 1.040 per i non residenti. Nelle due strutture per non autosufficienti, cresce l’assistenza e crescono le rette. L’importo della diaria giornaliera per gli ospiti inseriti nel nucleo Raf del primo piano, ritenuta “struttura principale in considerazione dei servizi prestati, ma in attesa di convenzione”, viene mantenuta ferma a 60 euro, mentre quella per gli ospiti inseriti dopo il 1 gennaio scorso l’importo giornaliero della retta sale a 65 euro. Rimane fissata in 70 euro anche la retta giornaliera per gli inserimenti nel reparto Raf di recentissima realizzazione. Giova ricordare che gli importi appena elencati subiranno una maggiorazione da 100 a 350 euro mensili per coloro che richiedono “servizi aggiuntivi” di assistenza personale.
Nelle scorse settimane il Consiglio d’amministrazione dell’Ente presieduto da Armanda Picca ha altresì approvato il bilancio di previsione, che pareggia sulla cifra di 1.910.000 euro.




