Non usa mezzi termini e parla chiaramente di "spionaggio industriale", il commendator Giuseppe Piumatti, titolare della "Bra Servizi", azienda leader nel settore dei servizi ecologici. "Come si può definire l'appropriazione di documenti riservati, materiale cartaceo, rubriche, floppy disk, cd e tutto quanto serve per entrare nei nostri sistemi informatici per risalire alla clientela ed alla contabilità di un'azienda? - s'infervora Piumatti - Tutto materiale usato per contattare le persone, proporre contratti a prezzi ribassati e portare via i clienti".
I fatti. Circa due anni fa, due dipendenti della Bra Servizi, uno dei quali lavorava nella ditta braidese da una ventina di anni, decidono di licenziarsi. "Prima, però - precisa Piumatti - avevano rinnovato tutti i contratti con il pacchetto clienti in loro possesso". I due se ne vanno e l'azienda si accorge quasi subito che insieme con loro è sparito anche un intero archivio. "E siccome non era la prima volta che succedeva - continua il commendatore - non ci ho visto più".
La stessa cosa, infatti, era successa nel 2000. "All'epoca decisi di rivolgermi agli avvocati, ma alla fine lasciai perdere e subii il danno. Stavolta, quando mi sono accorto delle sottrazioni non ho avuto ripensamenti, mi sarei affidato alla Guardia di Finanza". Ed ecco la denuncia. "Ho incontrato due persone splendide - racconta ancora Piumatti - i marescialli Valeriani e Peruzzi, che mi hanno ascoltato pazientemente, si sono subito dimostrati interessati a quanto stavo loro dicendo e di conseguenza hanno attivato la macchina, insieme con il Comando di Cuneo".
Nel frattempo, gli ex lavoratori della Bra Servizi avevano aperto una loro azienda. "Continuavo a ricevere telefonate da miei clienti che mi chiedevano perché avessi dato ai due signori i loro recapiti personali, numeri di cellulare o mail. Spiegavo loro che non ero stato io a fornirli, ma che erano stati loro stessi ad appropriarsene, prima di licenziarsi".
Il danno per l'azienda, secondo il suo titolare è stato ancora una volta enorme: "Siccome, come ho detto, prima di andaresene avevano rinnovato i contratti, cosa facevano? Telefonavano direttamente ai miei clienti, sapendo quanto era il mio preventivo ed i base a ciò presentavano la loro offerta ritoccata verso il basso. E mi prendevano il cliente".
Parte dunque la denuncia e di qui la successiva perquisizione a casa dei due ex dipendenti denunciati, che permette di ritrovare il materiale sparito dalla Bra Servizi: "Quando ho rivisto tutte quelle cose che erano state mie, il mio archivio, mi è venuto un tuffo al cuore", chiude il commendatore.
L'ipotesi di reato per i quali i due ex dipendenti dovranno rispondere sono accesso abusivo a sistemi informatici e appropriazione indebita.




