Se nel Carnevale di Saluzzo la Castellana e le damigelle d’onore trasfigurano in maschera l’animo nobiliare del Marchesato e Ciaferlin con i Ciaferlinot vi contrappongono l’aspetto più scanzonato, le Maschere dei borghi, nate una ventina di anni fa, vogliono rappresentare quello popolare del Carnevale delle frazioni, sottolineando la voglia di partecipare, di fare festa, senza dimenticare di trasferirla anche nei luoghi dove solitamente non c’è.
La loro festa di investitura è in programma la sera di lunedì 13 gennaio al Country Road a San Lazzaro (ex Hollister), dove riceveranno gli omaggi e i doni delle tante maschere della provincia e non solo, maschere a cui ricambieranno a loro volta la visita di cortesia. Il carosello di partecipazioni è già iniziato, il 14 gennaio scorso al Carnevale di Vigone, riferisce Debora Vittone, impiegata 22 anni, portavoce del gruppo di giovani con Simone Aiassa, 23 anni - e termineranno a metà marzo – con la partecipazione a tutte le sfilate dei carri del territorio, oltre a Saluzzo, Caraglio, Dronero, Vernone, e altri parate carnevalesche.
Tra il gruppo, Debora Vittone ed Ezio Rosso rappresentano la frazione Colombaro dei Rossi; via dei Romani è rappresentata da Simone Aiassa e Marco Demarchi; Cervignasco da Elisa Rabino e Sergio Borgognone, mentre il borgo di Santa Marta è rappresentato da Alessandro Lerda e Marco Demarchi.





