La decisione di Bruxelles, presa nel gennaio scorso, è stata resa nota ieri con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. L'Italia è stata invitata a fornire informazioni in relazione alla proroga di sei mesi al 30 giugno 2011, del pagamento della rata delle multe sul latte in scadenza al 31 dicembre 2010.
Dichiara il vicepresidente della Cia di Cuneo, Aurelio Damiano: “In questi anni si sono tutelati gli splafonatori, il cui operato ha causato soltanto danni. Mentre si sono ignorate completamente le esigenze dei tantissimi agricoltori onesti che stanno vivendo una fase di grande crisi. Verso quella proroga noi ci siamo sempre opposti e anche con la massima fermezza, perché ritenuta un vero sopruso e un atto di ingiustizia verso chi è stato sempre alle regole nazionali e comunitarie.
La partita quote latte ha da troppi anni condizionato l’agricoltura italiana. Davvero una brutta storia. Dal premier Mario Monti e dal Ministro Catania ci aspettiamo che facciano rispettare la legge e che facciano chiarezza una volta per tutte su questa annosa vicenda delle quote latte che penalizza il nostro Paese in termini economici e di immagine e perpetua una discriminazione tra gli agricoltori rispettosi delle regole e quelli furbi. Per questo motivo ribadiamo, come Cia, che non esiste assolutamente alcun motivo per un’ulteriore proroga del pagamento delle multe. Sarebbe un’assurdità”.





