Le Atc piemontesi tornano a chiedere a gran voce al Governo l’esenzione dal pagamento dell’Imu. Dopo la richiesta di audizione al Governo attraverso Federcasa e l’appello lanciato alla Regione Piemonte, all’Anci e ai parlamentari piemontesi, all’orizzonte ancora nulla è cambiato.
L’ultima speranza resta che, all’ultimo, il Governo ci ripensi, varando un provvedimento che preveda l’esenzione. La prossima settimana, ad esempio, approderà in aula la discussione per l’approvazione del decreto Cresci Italia e alcuni parlamentari e senatori di entrambi gli schieramenti hanno annunciato che presenteranno proposte di emendamento, chiedendo di esentare dall’Imu gli enti che gestiscono le case di edilizia sociale.
In attesa della decisione che potrebbe cambiare il loro destino, le Atc puntano ancora una volta i riflettori sul problema: è inammissibile che le case popolari, destinate a famiglie in gravi difficoltà economiche, debbano essere tassate come seconde case. Questa tassazione rischia di portare l’edilizia pubblica al collasso. Non dimentichiamo che con 20 milioni di Imu da pagare su tutto il territorio regionale, quasi 1 milione dei quali soltanto a Cuneo e provincia, le Atc non troverebbero più fondi per garantire manutenzione e sicurezza, per programmare interventi di miglioramento, per mettere a disposizione di un’utenza sempre più fragile iniziative di sostegno.
"Penalizzare fiscalmente le Atc, in Piemonte come nel resto del paese, vuol dire infliggere un colpo durissimo al sistema dell’edilizia pubblica – spiega il presidente dell’Atc di Cuneo Marco Buttieri– in un momento in cui, invece, sarebbe opportuno riflettere su come potenziarlo". Con la crisi economica e occupazionale cresce infatti il numero delle persone che chiedono una casa e sono più di 70 mila le famiglie piemontesi che oggi vivono in un alloggio di edilizia pubblica dove il canone medio è di circa 90 euro, cui molti di loro non riescono neppure a far fronte.
Per questo le Atc piemontesi chiedono ancora una volta alle istituzioni e alla politica di sostenere la loro battaglia: solo così si potrà assicurare a chi vive in una casa popolare i servizi di cui ha diritto.





