Le prime impressioni, scorrendo i giornali qua e là, è che i Marlene Kuntz, ieri sera sul palco del Festival di Sanremo, siano abbastanza piaciuti. Per qualcuno avrebbero potuto osare di più. Una canzone non facile, la loro. Ma c'era da aspettarselo. E stasera, complice il sistema di votazione che è andato in tilt, avranno la possibilità di farsi riascoltare. Il che è senz'altro positivo. Un testo giocato tra la felicità e la stupidità, il loro. Non banale.
Ma la vera notizia della prima serata del Festival è un'altra: il televoto, questo famigerato strumento, ha fatto, appunto, flop e la gara è stata annullata. Nessun eliminato dunque. E stasera si ricomincia, con, televoto permettendo, quattro eliminazioni.
Corrado Buffa, proprietario dell'etichetta discografica indipendente HKM e cuneese doc, da Sanremo ci dà una sua impressione sul Festival: "Qui è tutto estremamente precario. Sono anni che vengo a seguire il Festival, ma quest'anno si vive nella totale improvvisazione. Non era mai successo prima. Pare che non si sappia quello che deve accadere di lì a cinque minuti. Quanto ai Marlene, non ero in sala stampa durante la loro esibizione, perché li ho seguiti dal teatro e quindi non so quali siano stati i commenti. Ma da quanto ne so, la maggior parte dei giornalisti accreditati per il Festival ama un altro genere musicale rispetto al loro".
Anche questo c'era da aspettarselo. Ma i Marlene non sono al Festival per vincere, ma per farsi conoscere da un pubblico più vasto, come loro stessi hanno ammesso. E quale miglior palcoscenico, nel bene e nel male, dell'Ariston? Appuntamento a stasera, dunque, per scoprire se i Marlene arriveranno alla serata finale.




