Dalla partecipata assemblea del Partito Democratico di mercoledì esce un Partito Democratico inedito, che prendendo anche atto degli errori commessi (e non sono stati pochi), discute democraticamente al suo interno, alza lo sguardo e, con la schiena dritta cerca di trovare la strada migliore per rimanere unito e non deludere gli oltre 5.300 cittadini di Cuneo che hanno partecipato alle primarie di coalizione.
E’ stata una assemblea vivace, tesa, per certi versi appassionata! Segno di un partito che c'è e vuole essere al centro del dibattito e delle decisioni politiche della città. Un partito che non si accoda a quanti hanno già deciso a "prescindere" di essere “alternativi” al candidato eletto dalle primarie, o a coloro che non tenendo conto dei tempi richiesti dal PD per assumere il suo orientamento, hanno manifestato le loro posizioni, come se il PD fosse una forza residuale della coalizione.
Insomma, c’è chi ha pensato, credo sbagliando, di chiudere il Partito Democratico nell’angolo e costringerlo ad assumere decisioni già prese da altre in altre sedi e conseguentemente fargli perdere la “centralità” nella coalizione. Il Partito Democratico ha commesso molti errori e qualche suo dirigente di “spicco” si è distinto per le scorrettezze ed i colpi bassi nei confronti del partito e del candidato Garelli!
Ho chiesto al partito e non sono stato il solo, di “stigmatizzare” e “sconfessare” pubblicamente le posizioni del vicesindaco Boselli, (che è anche esponente della segreteria regionale), per fare chiarezza con il necessario coraggio, della bontà delle posizioni del PD. Salvo una presa di distanze apprezzabile da parte del segretario provinciale nell’assemblea di mercoledì scorso, nessuna azione è stata intrapresa nei confronti del segretario regionale, dimostrando come, questo partito non è ancora in gradi di liberarsi delle incrostazioni e dalle “correnti personali” del passato.
Se dal partito mi aspetto una posizione netta nei confronti del Vicesindaco, da Gigi Garelli chiedo di prendere le distanze “pubbliche” dalle invettive e cattiverie gratuite scritte da Sturlese nei confronti del Sindaco Alberto Valmaggia, del presidente della Fondazione CRC e di don Aldo Benevelli. Non sono un fatto privato! E’ una mail inviata a tutti gli attivisti registrati della costituente dei beni comuni, la lista che ha sostenuto Garelli e che l’ispiratore, il fondatore è proprio Sturlese! Non è un fatto privato, è un atto politico pubblico dal quale Gigi Garelli, che spero possa essere il candidato sindaco del PD non può sfuggire.
Caro Gigi, oltre al consenso, gli elettori delle primarie ti hanno dato un “carico” di RESPONSANBILITA’ che devi esercitare con il necessario CORAGGIO e determinazione. Se lo farai, aiuterai me e tanti altri, ad essere tuoi compagni di strada altrimenti… .
Filippo MANTI, Consigliere comunale PD





