Sul problema della creazione della tesoreria unica per gli enti locali, interviene anche la presidente della Provincia di Gianna Gancia, presidente della Provincia di Cuneo.
“Liberalizzatori a parole, monopolizzatori nei fatti: come altrimenti definire un governo che espropria comuni e province delle proprie tesorerie convogliandone tutte le risorse nella tesoreria unica centrale? Gli enti hanno dimostrato, negli anni, di saper gestire in autonomia e sul mercato le proprie entrate. Non sarà più così, se sarà approvato l’articolo 35 del DL liberalizzazioni. Lo Stato s’impadronisce della gestione di quasi 10 miliardi di euro oggi nella disponibilità di comuni, province e altri enti. Finisce la stagione del mercato e dell’autonomia, ritorna quella dello statalismo e del centralismo romano. Con la catena dei pagamenti che, manco a dirlo, s’ingesserà ed allungherà ulteriormente. Una catena a cui sarà ancora più impiccata la parte produttiva del Paese… Bell’esempio di liberalizzazione, non c’è che dire.”
Prima di Gianna Gancia era già intervenuto sulla questione il sindaco di Busca Luca Gosso, in qualità di portavoce del Movimento dei sindaci, parlando di una "decisione che lede l'autonomia dei comuni". Inoltre ha presentato una mozione al riguardo anche il gruppo consiliare della Lega Nord di Bra.




