Circa 100 firme ed una quarantina di fotografie che ritraggono i dettagli “della vergogna”. Anche la frazione Pratuglielmo ha deciso di fare sentire la propria voce circa le condizioni della strada che unisce la borgata a Paesana. La Provinciale 269, per intenderci. Quella lungo la quale nei giorni scorsi la Provincia ha fatto installare due nuovi cartelli di pericolo (“strada sconsigliata a ciclisti e motociclisti” e “strada soggetta a tormenta lungo tutto il percorso”) che si sommano a quelli già disseminati lungo i suoi tornanti, dall’attraversamento di animali selvatici alla caduta sassi. Insomma, non propriamente un “gioiello”, a volerla dire tutta.
Lo ha fatto nel modo più ufficiale possibile: inviando, martedì scorso, una pacata e dettagliata “raccomandata” alla presidente Gianna Gancia, al vicepresidente Giuseppe Rossetto ed all’assessore Roberto Russo.
“Con la presente – recita la lettera - la sottoscritta Sonia Mantovani (titolare della Locanda di Damawilù) ed i sottoscritti affezionati frequentatori (ciclisti, motociclisti, ecc.) della frazione Pratoguglielmo di Paesana vogliono porre l’accento sulle condizioni in cui versa la Strada Provinciale numero 269 che collega il concentrico di Paesana con la nostra frazione.
In particolare, come facilmente constatabile dalla documentazione fotografica che alleghiamo, si segnalano le condizioni disastrate e disastrose del manto d’asfalto (laddove questo ancora esiste), la segnaletica orizzontale mancante, le tante buche, i canaletti che corrono paralleli alla strada colmi di sterpi ed arbusti o con i tubi degli attraversamenti intasati, che vietano il normale deflusso dell’acqua e ne provocano lo scorrimento sulla strada stessa ed i tanti smottamenti, uno dei quali attende da più di tre anni di esser emesso in sicurezza”.
La lettera si conclude “con la speranza di un sopralluogo con il quale verificare le cose appena scritte e subito dopo di un altrettanto sollecito intervento, atto - se non proprio e risolvere - quantomeno a lenire i tanti disagi che chi percorre la Provinciale 269 è costretto suo malgrado ad affrontare”.
Una lettera, un centinaio di firme, una quarantina di istantanee, una strada non più degna di questo nome: questa volta sono loro a reclamare attenzione e risposte. Non già quegli antipatici “ficcanaso” della stampa locale.





