Come un po’ in tutti i paesi anche a Marene il rapporto tra gli amministratori comunali ed i giovani risulta abbastanza complesso. Infatti, ben poche sono le realtà dove si riesce a coinvolgere gli stessi nella vita amministrativa ed anche solo a farli partecipare alle iniziative della comunità. Preso atto di questa situazione, la compagine guidata da Edoardo Pelissero ha deciso di investire sul miglioramento di questo difficile rapporto e da due anni a questa parte ha proposto parecchie iniziative in tal senso. Iniziative di cui vale, a distanza di tempo, la pena verificare i risultati. A questo scopo abbiamo chiesto all’assessore alle politiche giovanili Chiara Biolatti di rispondere ad alcune domande.
Assessore negli ultimi anni Marene ha intrapreso parecchie iniziative per i giovani. Questa attenzione continuerà anche nel 2012?
“L’attenzione per i giovani continua ad esserci anche se interpretare i loro bisogni resta una grossa difficoltà. Alle volte riusciamo a capire ciò che vogliono, ma queste richieste non corrispondono alle nostre volontà o non sono concretamente attuabili. Facendo un bilancio delle iniziative proposte occorre dire che non tutto ciò che abbiamo organizzato ha riscontrato il parere favorevole dei ragazzi marenesi ed anzi in certe circostanze abbiamo avuto poco successo. E’ facile coinvolgere i ragazzi in momenti di puro divertimento come il gioco dell’Oca dello scorso settembre mentre, invece, iniziative più “culturali” come la consegna della Costituzione ai diciottenni, nonostante i ragazzi siano stati invitati personalmente, vedono la partecipazione di poche persone. Anche il Piano locale giovani che ci vedeva coinvolti insieme ad altri comuni limitrofi in un ampio progetto sulla tematica del lavoro, ha riscontrato poca partecipazione e trovarne la causa è sempre difficile. Da non dimenticare che una buona parte del lavoro con i giovani è stato anche portato avanti dall’assessore Emilia Brezzo attraverso un’iniziativa che vedeva l’attribuzione dei crediti scolastici ai ragazzi che si impegnavano nel sociale e al termine di tale percorso anche un piccolo riconoscimento”.
Preso atto del vostro rinnovato impegno, ci illustra quali saranno le principali iniziative per l’anno in corso? “Per il 2012 abbiamo un impegno ben preciso. Portare a Marene la manifestazione “Sport In Piazza”. E’ da inizio anno che ci stiamo lavorando e proprio in questi giorni è arrivato l’ok della Provincia. Quindi il prossimo 16 settembre il paese vivrà finalmente una grande domenica di sport. Parteciperanno all’iniziativa le associazioni sportive marenesi e non, che proporranno discipline sportive più o meno conosciute e i ragazzi, soprattutto i più giovani, potranno cimentarsi nelle varie attività. Ci stiamo, inoltre, impegnando per organizzare al meglio una bella giornata di divertimento sul modello del gioco dell’Oca dello scorso anno. Infine nell’autunno speriamo di riuscire a riproporre il concorso fotografico che nel 2010 era stato un vero successo”.
La vostra amministrazione ha investito molto anche sul coinvolgimento dei ragazzi marenesi attraverso la Consulta Giovani di cui tra l’altro Lei è presidente. A oltre due anni dalla sua creazione, quale bilancio se ne può trarre? “La Consulta giovani continua a collaborare attivamente. Certo abbiamo avuto qualche cambio tra i giovani che ne fanno parte per motivi personali, alcune associazioni non sono più rappresentate o in certi periodi alcuni giovani non riescono ad impegnarsi molto … Mi spiace di questa situazione perché chi rimane deve fare molto più lavoro però penso che sia normale soprattutto trattandosi di ragazzi giovani con molti impegni, con situazioni personali che cambiano. Ad esempio c’è chi deve mettere su famiglia, chi passa da studiare ad avere un lavoro fisso e quant’altro. Al di là di questo sono, però, certa che la Consulta giovani possa darci buoni frutti e per l’anno in corso la stessa sarà certamente operativa per Sport in Piazza. Inoltre stiamo pensando ad una serie di incontri con persone impegnate in associazioni di volontariato che racconteranno la loro esperienza in modo da stimolare ulteriormente adesioni e partecipazione alla Consulta stessa”.
Un bilancio in chiaro scuro che da un lato conferma come sia difficile riuscire a coinvolgere stabilmente i giovani nelle attività di promozione del paese e dall’altro che, lavorando attivamente sulla tematica, comunque qualche buon risultato lo si ottiene. Se poi chi amministra è anch’esso un giovane con l’assessore Biolatti (26 anni appena compiuti) beh, allora forse il rapporto con le nuove generazioni diventa se non più semplice quantomeno possibile.





